#Sanremo2015 – le pagelle della prima serata – Malika al top, seguono Chiara ed Annalisa

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Un Carlo Conti che è andato avanti come un treno per oltre 3 ore di diretta (e al termine di un’anteprima che è durata 20 minuti di troppo, anche se l’idea del dietro le quinte con i cantanti è figa). Peccato per l’evitabile finale alla Fazio con leggio e ‘listoni’ – per lui voto 7
Una Emma Marrone incapace di leggere non solo il gobbo elettronico ma persino il cartoncino a 20 centimetri dal viso. Eppure è semplice italiano. Primo abito da BOSS DELLE CERIMONIE, poi s’è ripresa – per lei voto 5
Una Arisa che neanche scese le scale già stava a tremila, per poi proseguire sull’onda del Festival d’Ariccia. Nulla da dire sulla scelta dei vestiti, con tanto di look alla UCCELLI DI ROVO – per lei voto 6
Una Rocio con le scimmie urlatrici in testa. Tipo il vuoto atomico – per lei voto 2
C’e’ la famiglia piu numerosa d’Italia con padre folgorato dal Signore e tutt’ora convinto che sia merito dello Spirito Santo se ha messo al mondo 15 figli. No amore se chiama cazzo, ce l’hai tra le gambe ed e’ roba tua. Daje tregua a quella donna che non e’  un forno. Momento sinceramente imbarazzante, per non dire penoso – voto 0.

Un grande palco (voto 7), poche perdite di tempo, interventi comici ridicoli: Siani come al suo solito riciclato e sopravvalutato (voto 3), quegli altri 3 coglioni finti giornalisti neanche a perdece tempo (voto 1). A salvare la baracca nel finale il mitico Rocco Tanica. Per lui voto 7.
Un Tiziano Ferro mai tanto gnocco, anche se con occhiaie prese in prestito da Meneguzzi, trasformazione in Massimo Ranieri in atto e abito di 2 taglie in meno, barbetta sexy e voce che levate – per lui voto 8.5
Al Bano e Romina meravigliosamente trash nella reunion più glaciale di sempre. Lui versione Bombolo, lei svociata rappeggiante. Mai uno sguardo d’intesa. Tipo una Notte al Museo (delle cere) all’Ariston – per lui 4 – per lei 4.
Imagine Dragons piovuti da Marte – voto 6.
E infine loro, le canzoni dei primi dieci big in gara.

Annalisa, Una finestra tra le stelle – tra lei, Emma, Amoroso e la Iurato prendo Annalisa tutta la vita. Ha voce ed eleganza. Questa Una finestra tra le stelle non è Scintille ma è sanremese nel midollo. E ad un secondo ascolto cresce – voto: 7

Malika Ayane, Adesso è qui – la mia annunciata trionfatrice. Problemi di audio evidente durante la prova, con orchestra quasi assente per metà canzone, per poi esplodere nel finale. Classe da vendere e seminare come se non ci fosse un domani. Arrangiamento da urlo. La voce c’è e tutta la seconda parte è pazzesca. Conferma – voto: 8
Alex Britti, Un attimo importante – è un chitarrista straordinario, ma la canzone non ha la forza dei primi pezzi che lo resero celebre. Anche la voce sembrerebbe aver perso peso. Tolta la chitarra non rimane niente – voto: 5

Chiara, Straordinario – il ritorno tanto atteso dopo il flop della prima volta. Dimenticata la Tim ha portato a Sanremo un pezzo che è un trionfo d’orecchiabilità. Il ritornello già si canta al termine del primo ascolto. Funziona – voto: 7


Dear Jack, Il mondo esplode – l’orrore della prima serata. Canzone senza senso, priva di un reale ritmo, banale nel testo ed eccessiva nel finale con la chitarra elettrica. Il nulla – voto: 2
Lara Fabian, Voce – ho capito 3 parole su 1000, roba che neanche la Vanoni co’ n’ascesso. La voce di Adagio non c’è più, la canzone è piatta e fiacca. Perché portarla a Sanremo e scartare Oxa, Bertè e Pravo? – voto: 4


Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette), Io sono una finestra – un testo impegnato e importante anche nel suo contenuto, ma senza un degno arrangiamento e con due voci scadenti. Esatto, proprio due. Perché anche la Di Michele è volata bassa, bassissima. Grande affiatamento e grande prova ‘interpretativa’ del Coruzzi che la sente sua, ma non basta e non può bastare. Manca di energia, di musicalità. Questa non è una canzone – voto: 5 (dopo il riascolto studio version con video mi rimangio tutto, anche se il live sanremese è stato davvero mediocre)
Grignani, Sogni infranti – nessuno ne sentiva il bisogno. Se non il suo agente che se gira i pollici da ‘na vita – voto: 4

Nek, Fatti avanti amore – una botta di vita all’Ariston. Base ‘dance’ accompagnata da un testo illogico, scritto dall’allegro chirurgo. Ovvietà a profusione con occhi azzurri ancora oggi utilizzati come arma di distruzione di massa. Radiofonica, questo è poco ma sicuro, ma anche MOLTO somigliante a Narcotic dei Liquido e a IO TI ASPETTO del Mengoni – voto: 6
Nesli, Buona Fortuna Amore – la voglio riascoltare. Ad una prima impressione mi è parsa una ‘jovanottata’ dei poveri, ma credo di aver preso una cantonata. Potrebbe stupirmi ad un secondo ascolto. Giudizio sospeso.

Voto 3 a Twitter che m’ha bloccato l’account a mezz’ora dalla fine. ANFAMI.

Voto 8 al DopoFestival, frizzante, ben condotto e allegro, tanto da rimanere ovviamente limitato al web per lasciare spazio in Rai a…  Marullo.

Questi i 4 cantanti a rischio eliminazione alla fine della prima serata: LARA FABIAN, PLATINETTE&MAURO CORUZZI, GIANLUCA GRIGNANI ed ALEX BRITTI. Direi voti per una volta INECCEPIBILI, se non fosse per quella merda dei Dear Jack trainati dal televoto. Se vincono Sanremo 2015 mi do fuoco in Piazza San Pietro.

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