#Sanremo2015, il diario di Angelo Rifino – svelato il perché Alba Parietti si è persa la prima puntata del Festival

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Sono sempre più convito che non potrebbe mai esistere una città più adatta di Sanremo per ospitare il Festival. Se a volte nella vita mi sono chiesto “ma perché proprio qui? “, ormai da cinque anni non ho più dubbi. Quando un Festival riesce bene, l’atmosfera si trasforma, un’onda di felicità riempie i vicoli, la gente passeggia allegramente con enormi sorrisi stampati sul volto. Avete presente “The Truman Show”? Ecco, ogni singolo abitante della città dei fiori si trasforma, diventando la comparsa perfetta per rendere la settimana ligure a dir poco perfetta. La mia giornata positiva inizia con Giampiero, l’allegro tassista che mi porta in sala stampa: mi racconta che lui ai Festival del “signor Pippo” c’era, che quest’anno sembra di essere tornati agli anni d’oro e si sente libero (riconoscendo la mia prontezza allo stimolo “lacrima”) di confessarmi (già la scelta del verbo mi portava verso la commozione) che ieri sera, guardando le figlie (occhi lucidi) incollate alla Tv ad aspettare i Dear Jack (si è rotto il pathos, lo so), la sua mente è volata agli anni 70, quando insieme ai fratelli tifava per Iva Zanicchi con ” Ciao Cara Come Stai ” (giuro che me l’ha anche intonata). Una dolcezza infinita, ma pensando al perché – anche io, esattamente come le sue figlie – aspetterei i Dear Jack – caro signor Giampiero, il romanticismo un po’ viene meno. Arrivato a destinazione mi unisco alla folla in attesa del quartetto dei miracoli, immaginando un arrivo in pompa magna (non fate sorrisetti). Saranno soddisfatti, contenti, felici? Niente di tutto ciò: Arisa con lo stesso sguardo di una appena uscita dal Frutta e Verdura (famoso After romano) chiede caffè, non si toglie gli occhiali, e quando lo fa, in coro le preghiamo di rimetterli (a Sanremo si vocifera che dopo essersi rivista, abbia prontamente rispedito a casa alcuni elementi del suo entourage…e come dalle torto). Emma Marrone si dice “contenta di aver accantonato il suo essere camionista “ (ah si ???) e scoppia in lacrime, troppo emozionata per la nuova principessa che è in lei (ma a me, per quanto non mi sia dispiaciuta ieri sera, continua a sembrare uscita da una puntata de “Il Boss Delle Cerimonie”).
Alla fine della fiera quella che per me ha vinto ieri sera è Rocio che, al di là della bellezza e di un compagno Bono come il pane, non piange, non chiede caffè e ride come una persona felice e consapevole dell’importanza del ruolo che ha ricevuto.
Mentre sento i soliti commenti post prima diretta, un ricordo vivido mi scuote l’anima…
(flashback)

…Ieri pomeriggio. Grand Hotel de Londres. Una scena epica: in soli due secondi i paparazzi intercettano l’arrivo di una Mercedes, creano un muro di flash, e iniziano a scattare avvelenati. Chi merita così tanta importanza? Forse Charlize Theron è arrivata un giorno prima? Lo sportello si apre e soltanto dalle gambe capisco di chi si tratti: Welcome back Albona. La signora Parietti corre in camera, urlando (sottolineo urlando) che una terribile influenza intestinale non le consentirà di assistere al Festival. Insomma, alla Parietti je venuta la cacarella (come si suol dire a Pigalle). Un dubbio atroce mi assale: chi avrà preso il posto di Alba? Solo di sera, dopo il red carpet (a rischio asfissia, strizzato nel mio abito nuovo), uno stacco di gambe di tutto rispetto mi dà la risposta. Che sollievo! Hanno trovato la sostituta della Parietti: alta come lei, chic come lei, con meno capelli, ma stesso charme minimal chic: signori e signore Enzo Miccio.
Il poro Enzo gongola, sta passando un periodo d’oro: in prima fila a Sanremo e giurato di “Notti sul ghiaccio “, anche se parrebbe che i suoi compagni di avventura lo terrorizzino.
Torno con la mente alla sala stampa e accorgendomi che la dissenteria della Parietti è stata l’unica perla di gossip della prima giornata sanremese penso: Nessun intoppo, né troppo lunga né troppo corta, nessun errore evidente, nessuno sconvolgimento, nessun plagio, nessun tentato suicidio, nessun attacco isterico…niente! Che noia, ma vi prometto una cosa: se Anna Tatangelo dovesse finire nella temuta “zona rossa” a rischio eliminazione succederà qualcosa succederà. Qualcosa farò succedere.

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