Iconic di Madonna: diamo un primo giudizio sui 13 inediti leakkati – i SI’ e i NO

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E’ stata una carognata.
Ed è inutile sparare minchiate alla ‘l’ha fatta apposta per testare il mercato‘.
Maddeché.
Il ‘mercato’ lo puoi testare con un leak.
Non con 13 inediti, molti dei quali dati come certi da settimane all’interno del nuovo atteso disco.
Eppure Madonna ha risposto con incredibile ‘calma’ al furto subito nelle ultime ore.
Ha ringraziato i fan ed ha assicurato tutti noi che quel che abbiamo ascoltato non sono altro che VECCHIE DEMO INCOMPIUTE.
Ora, che cazzo vor dì?
Bella domanda.
Perché rumor alla mano Madge aveva registrato una quarantina di canzoni per questo nuovo album, incrociando decine di produttori differenti.
Ebbene dopo aver ascoltato tutti i 13 brani per tutto il pomeriggio, a rotazione continua come se fossi in un remake madonnaro di Arancia Meccanica, posso decretare che…

1. Addicted (The One That Got Away)
Accettabile brano riempitivo. Buon ritmo, un paio di sterzate nette. Si balla. Il solito ‘mai singolo’ comunque digeribile. E’ SI’ PUO’ FARE.
2. Bitch I’m Madonna
Una cosa inascoltabile. Da far finire rapidamente nella raccolta degli scarti. Voce terribilmente modificata, titolo da mani nei capelli. Questa robaccia lasciamola a Nicki Minaj. Per piacere. E’ NO.
3. Borrowed Time
La schitarrata. Già me stavo a preoccupà per la sua assenza. Ma lei c’è. Come al solito. Una Madge tra Avicii e la Swift, con eccesso dance nel prosieguo. E’ SI’ PUO’ FARE.
4. Heartbreak City
La ballad. Piano, lacrime e voce. Da vecchia frocia madonnara quale sono, quando la Regina cede alle ballad me sciolgo. Pure se cantasse una qualsiasi cagata di Anna Tatangelo. Certo è che con fatica ingrana la marcia, ma tra cori e orchestra si può e si deve migliorare. E’ SI’ sulla fiducia.
5. Illuminati
E daje daje daje. Step, pesetti e bilanciere. E’ tempo di PUMP. Questa roba è NO tutta la vita.
6. Joan Of Arc
Piatta, noiosa e un pelo ripetitiva. Grandi potenzialità iniziali presto disciolte. E’ NO.
7. Living For Love (Carry On)
L’avessa cantata KIESZA, sta roba qui, avrei gridato al capolavoro. Avendolo fatto Madonna, che gli anni ’90 qui omaggiati li ha percorsi da REGINA incontrastata del pop, non saprei. Certo che ha un suo gran perché. E allora è SI’.
8. Make The Devil Pray
Oddio ma ‘ndo semo finiti. Enya esci da questo disco. Ma è una falsa partenza. Arriva Madge e il brano non parte effettivamente MAI. Neanche nella parte centrale in cui Lo Hobbit incontra Dolly Parton. E’ NO.
9. Messiah
Questo era uno dei brani che più attendevo. L’annunciata ballad capolavoro del disco. E c’è tanto, in Messiah, a partire da quei violini e in quel meraviglioso arrangiamento. Ma altro si potrebbe fare. E andrà fatto. Perché è comunque SI’.
10. Rebel Heart (feat. Avicii)
L’ascolto da settimane. E’ una tappa fissa quotidiana sul mio cellulare. Uno degli ipotetici migliori singoli di Madge dai tempi del Confessions. ASSOLUTAMENTE SI’.
11. Revolution
Si torna a ballare, ma senza particolari novità di ritmo. Anzi. Sembra tutto molto già sentito, a partire dall’applausetto alla Santa Esmeralda che a me piace tanto. Da perfezionare, magari, però al momento è NO.
12. Unapologetic Bitch (feat. Nicki Minaj)
Devo anche pronunciarmi? NO. NO. NO. NO. NO. NO. NO.
13. Wash All Over Me (feat. Avicii)
Il mio personale singolo di lancio. Ancor prima di Rebel Heart, che lascerei come cartuccia numero 2. Vado matto per il ritornello, che potrei sentire in loop per 19 ore consecutive. ASSOLUTAMENTE SI’.

Numeri alla mano siamo a solo 5 SI’, 2 SI PUO’ FARE e 6 NO.
Ergo, vediamo il bicchiere mezzo pieno di questo leakkaggio selvaggio, ovvero dar tempo a chi di dovere per limare un disco ancora senza data di uscita, eliminare l’eliminabile, perfezionare il perfezionabile e confermare il confermabile. Certo è che COSI’ come l’abbiamo ascoltato oggi, Iconic, sarebbe un MEDIOCRE ritorno.

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