Tom Luchsinger, il campione americano di nuoto fa coming out: sono gay

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Ancora uno.
23enne campione nei 200m Farfalla ai Nazionali d’America del 2013, Tom Luchsinger ha fatto coming out sulle pagine della rivista Outsport.
Nel farlo si è quindi liberato di una voce interiore che da anni continuava a dirgli: ‘sei un frocio, una regina, non meriti amore‘.
Eppure il futuro olimpionico d’America (2016, Brasile, lui ci sarà) si è fatto coraggio e ha gettato la maschera, dopo anni vissuti con il terrore di essere ‘scoperto’.
Ogni volta che pubblicavo qualcosa su Instagram, Twitter o Facebook lo rileggevo 10,15,20 volte, per assicurarmi che nessuno potesse dedurre nulla sulla mia sessualità. Ogni volta che mi intervistavano cercavo di essere il più maschile possibile. Mi sentivo sicuro dinanzi ai media, al mio allenatore, ai genitori e ai compagni di squadra, ma del tutto inadeguato nel privato.
Ero il Re della doppia vita‘.
L’ansia di essere scoperto era diventata talmente alta dall’aver fatto sballare gli ormoni nel suo sangue. La sua frequenza cardiaca era raddoppiata rispetto al normale.
Così nel mese di agosto ha fatto coming out in famiglia e con gli amici. La paura di dirlo ai genitori gli ha fatto venire l’acne e un mostruoso herpes sul labbro, tanto da doverlo fare via telefono, con un Continente nel mezzo. ‘Sono gay. E ho paura‘. Queste le sue parole, tra le lacrime. ‘Sei lo stesso uomo che abbiamo cresciuto negli ultimi 23 anni’? E allora chi se ne frega‘, hanno risposto mamma e papà.
Per anni, la mia sessualità è stata la qualità di cui più mi vergognavo. Ma ora sembra che essere gay sia una delle caratteristiche di cui vado più fiero‘.
Ecco. Proprio questa è la straordinaria e dirompente forza del coming out.

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