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Sam Smith da Ellen: non voglio fare il portavoce dei gay

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La gente dice che non voglio essere un portavoce per la comunità gay. Lo faccio, ovviamente lo faccio, ma vorrei essere un portavoce per tutti. Sai, per gli eterosessuali, omosessuali, bisessuali. Io non voglio che sia limitato’. ‘Ho fatto coming out molto presto. Come se avessi bisogno di parlarne prima di pubblicare il mio disco di debutto, così la gente sapeva di cosa si trattasse. All’epoca veniva vista come una cosa coraggiosa da fare, così ho voluto farlo prima, perché se l’avessi fatto dopo avrebbero probabilmente pensato che stavo mentendo e lo stavo facendo solo per vendere dischi. Ma il mio non è stato un vero e proprio coming out. Lo sapevo dall’età di 4 anni. Mia mamma ha detto che lo sapeva da quando ne avevo tre. Quindi non è stato proprio un coming out‘.

La naturalezza, il talento e la semplicità di Sam Smith.
Che bello non è, ma a nessuno può minimamente importare.

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