Francesca Pascale al Gay Village: Silvio favorevole alle NOZZE gay (ma la storia la smentisce)

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Anche io e Silvio Berlusconi siamo una coppia di fatto. Sono favorevole al matrimonio gay perché se un giorno diventassi lesbica vorrei viverla liberamente e credo che Berlusconi sia d’accordo con me“.
E alla fine l’ospitata c’è stata veramente, tra fuochi d’artificio, selfie, spumante, fotografi e decine di giornalisti, neanche fosse arrivata Aung San Suu Kyi. Vladimir Luxuria ha accolto Francesca Pascale al Gay Village, che ieri sera ha chiuso i battenti dopo 3 mesi di serate, intervistando la fidanzata dell’ex Premier. Un Premier in passato più volte inciampato su indegne battute omofobe, che l’ex reginetta di TeleCafone ha così ‘giustificato’:
Sono convinta che sia un liberale vero e che quindi stesse scherzando e giocando“.


Agghiacciante. Per anni ci siamo quindi indignati del NULLA. Erano solo barzellette. “Non dobbiamo avere timore dei nuovi amici che si uniscono a noi, dobbiamo augurarci che tanti altri vengano, dobbiamo tenere le porte stra-aperte“, ha sottolineato Vladimir ‘in difesa’ dell’ospite di turno. Sbagliando. Perché le porte vanno aperte a chi crede VERAMENTE nei diritti. E non ad orologeria. Non per aprire bocca e dare fiato. Non per strappare qualche titolo di giornale perché ce se annoia a non fa un cazzo. Da che mondo e mondo NESSUN sano di mente ospiterebbe mai in casa propria chi lo umilia, lo insulta e lo considera ‘diverso’. Non diciamo cagate. E il signor Silvio Berlusconi, checché ne dica la Pascale che lei dichiaratamente rappresenta e i boccaloni che ieri sera l’hanno portata in trionfo, non è altro che questo:

– ”Tutti noi abbiamo una componente omosessuale del 25%, solo che io, dopo un approfondito esame, mi sono accorto che la mia è un’omosessualità… lesbica”. (16 aprile 2011)
– “Finché rimarrà questo Governo, la comunità omosessuale italiana dovrà rassegnarsi, perché non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale, cosi come non saranno mai possibili le adozioni di bambini per le coppie omosessuali“. (26 febbraio 2011)
– “Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”. (2 novembre 2010)
– «Ci siamo sempre opposti ad ogni deriva laicista e relativista, abbiamo fatto tutto il possibile. Se l’Italia oggi non ha l’eutanasia legale, il matrimonio gay, la fecondazione eterologa, come avviene in tanti paesi europei, il merito è nostro, è della linea che coerentemente in parlamento e al governo abbiamo mantenuto in questi anni». (20 febbraio 2013)
E’ positivo perché le donne capiscono cose che noi uomini non capiamo. Gli uomini arrivano sempre dopo. Le donne hanno più intuito, quell’intuito tipicamente femminile che non hanno gli uomini e nemmeno i gay. Ma i gay sono tutti dall’altra parte”. (18/04/2006)
– “Andremo avanti nella difesa della famiglia, non vorremmo dover assistere, con l’avvento della sinistra al potere, all’inflazione dei matrimoni gay e all’apertura delle nostre frontiere ai migranti stranieri. Tutto ciò che rientra nella tradizione cristiana sarà al primo posto del nostro programma“. (28 dicembre 2012)

– “Sono qui per sostenere questa manifestazione in difesa della famiglia. Ero indeciso se esserci, non volevo che fosse strumentalizzata una mia presenza. Bisogna denunciare l’attacco alla Chiesa che viene da molte parti, da chi vorrebbe limitare la libertà della Chiesa” (Family Day 2009)

– “Non si può accettare che si creino altri tipi di matrimonio che sono poi una caricatura del vero matrimonio, un matrimonio di serie B. E questo non è auspicabile né da ricercare“. (Family Day 2009)
«Noi siamo per la libertà, senza discriminazioni, convinti che sia necessario superare i pregiudizi che generano equivoci, banalità, insulti noiosi e stupidi, quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti. Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà». (29 giugno 2014).

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