Giugno mese dell’Orgoglio glbtq – parla Barack Obama

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Durante il ‘Lesbian, Gay, Bisexual, and Transgender (LGBT) Pride Month’ celebreremo le vittorie che hanno affermato la libertà e ci impegneremo a completare quel che resta da fare. La mia amministrazione è fieramente accanto a tutti coloro che lottano per i diritti glbtq. Qui, in casa nostra, abbiamo rafforzato le leggi contro la violenza nei confronti dei gay, ci siamo mossi per prevenire bullismo e molestie, e vietato ogni tipo di discriminazione negli ospedali. Nonostante questi progressi, i lavoratori omosessuali possono ancora oggi essere licenziati a causa del loro orientamento sessuale in troppi Stati d’America. Io continuo a chiedere al Congresso di correggere queste ingiustizie facendo passare l’atto di non discriminazione sul lavoro. Il nostro impegno nei confronti dell’uguaglianza all’interno della comunità LGBT si estende ben oltre i nostri confini. In molti luoghi in tutto il mondo i gay devono affrontare la persecuzione, l’arresto o la morte. Questo è inaccettabile. Gli Stati Uniti invitano ogni Nazione ad unirsi a noi nella difesa dei diritti umani universali dei nostri fratelli e sorelle LGBT. Questo mese, che arriva 45 anni dopo i moti di Stonewall che sfidarono una politica ingiusta e svegliarono un movimento appena nato, onoriamo tutti i leader coraggiosi che si sono alzati in piedi e sono usciti allo scoperto, così come gli alleati che li hanno sostenuti lungo la strada. Seguendo il loro esempio, ognuno di noi potrà portare tolleranza, giustizia e dignità. perché se i cuori e le menti continuano a cambiare nel corso del tempo, le leggi troppo spesso arrancano. ORA, quindi, io Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, in virtù dell’autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo Giugno 2014 come mese dell’orgoglio per gay, lesbiche e transgender. Esorto il popolo degli Stati Uniti ad eliminare i pregiudizi che esistono in tutto il mondo, celebrando la grande diversità del popolo americano“.
Firmato Barack Obama.
Che dire.
Grazie Presidente.

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