John Maynard Keynes era un frocetto – parola di Beppe Grillo

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La solita eleganza velatamente omofoba di un comico che non fa più ridere e di un politico che non fa politica. Anche se i sondaggi in vista sulle Europee volano inaspettati verso l’alto, fino a quando i ‘grillini’, i deputati, i senatori e il Movimento 5 Stelle tutto NON si libereranno dall’abbraccio mortale e dittatoriale di Beppe Grillo, mai potranno avere la mia stima. Ne’ il mio appoggio.
Perché la ‘vera’ politica è una cosa seria, e seriamente andrebbe portata avanti, tralasciando quindi soprannomi infantili, accuse infamanti, insulti beceri e pagliacciate parlamentari che la sbertucciata Lega Nord di Bossi faceva 20 anni fa. Tutto il resto, ovviamente, è pura rabbia nei confronti di una classe politica incapace di cambiare, ritrovandosi così a ‘spingere’ milioni di elettori nel voto disperato. Che fa per l’appunto rima con Grillo, qui riuscito ad etichettare Keynes, leggendario economista nonché omosessuale più o meno dichiarato nei primi del ‘900, come un ‘frocetto’. Quando si dice il dono della ‘sintesi’.

Update: e invece no, video altamente fraintendibile perché tagliato ad arte. In quello originale si sente e si vede Grillo riportare la frase di apertura della campagna elettorale per le Presidenziali Usa del 1932, in cui Keynes venne definito ‘frocetto’, per spiegare come politici, poteri forti, colossi della finanza ecc… si inventavano di tutto pur di attaccare, insultare e calunniare il M5S. Secondo lui, che vive grazie alla sindrome d’accerchiamento del tutti contro i grillini. A cui replico il mio consiglio che è rimasto immutato: liberatevi del giullare, se mai vorrete essere credibili.

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