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Sanremo 2014 – è il giorno della finale, chi vince?

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Se il buongiorno si vede dal mattino allora questa sera potrebbe davvero capitare di tutto.
Il trionfo di Rocco Hunt tra le nuove proposte di Sanremo sa di beffa, di ridicolo, di no sense. La concorrenza era forte e incredibilmente di qualità, con l’ottimo Diodato e quel Zibba che si è comunque portato a casa il premio della critica, eppure a vincere è stato lo spin-off de Il boss delle Cerimonie, lo scugnizzo esaltato e agitato, il ragazzino rappeggiante celebrato da un’intera regione, la Campania, che da tempo lo segue, lo conosce, lo ama e l’ha votato in massa. Ciò che non è riuscito a Maria Nazionale nel 2013 ha così trovato il suo naturale sbocco nel 2014. Tutto questo al termine di un venerdì che ha messo a dura prova il mio smisurato amore nei confronti del Festival. Perché di una noia epocale. Una delle quarte serate più soporifere di sempre, salvata solo e soltanto da una contro-programmazione inesistente su tutto il palinsesto nazionale. 7.673.000 ascoltatori con il 34.94% share giovedì, diventati 8.188.000 spettatori con il 37.97% nell’infinita serata di ieri. Ma il merito, come detto, non va certamente attribuito alla folle scelta ‘cantautoriale’ che ha visto l’intero Festival cantare canzoni oggettivamente sconosciute ai più, bensì al NULLA della concorrenza. Davanti a tutti una maestosa Antonella Ruggiero, mentre in fondo, imbarazzante per quanto inopportuna, la Violante Placido che ha massacrato La donna Cannone insieme ai poveri Perturbazione, ‘costretti’ a dover duettare con un citofono simile causa etichetta discografica (la stessa per entrambi).

Fatti gli scontati e più che meritati applausi ad un magnifico e bonissimo Paolo Nutini, sottolineato l’imbarazzante momento Premi che ha visto Zibba e Rubino quasi sfanculati dal palco, applaudito l’incapace regista che ha subito smerdato il gioco di magia di Silvan inquadrando i piedi finti di Luciana e rimarcato l’evidente scazzo con cui la Littizzetto ha ‘condotto’ l’intera serata, il giorno della finale è finalmente arrivato. A scendere in pista la Giuria della chiamiamola qualità, per metà composta da gente che con la musica non ha niente a che vedere. Come se alla prossima Mostra del Cinema di Venezia al fianco di David Lynch ci trovassimo Francesco Totti. Avrebbe senso? No. Appunto. Eppure questi signori conteranno tantissimo, ben il 50% del totale, tanto da poter sparigliare le carte fino ad oggi conosciute. La classifica PARZIALE di giovedì aveva così sentenziato:

1 Francesco Renga
2 Arisa
3 Renzo Rubino
4 Perturbazione
5 Raphael Gualazzi
6 Cristiano De Andrè
7 Giusy Ferreri
8 Antonella Ruggiero
9 Noemi
10 Riccardo Sinigallia
11 Francesco Sarcina
12 Giuliano Palma
13 Ron
14 Frankie Hi-Nrg


Ebbene a detta del sottoscritto cambierà poco o nulla.
Anzi, se dovessi scommettere 10 euro punterei tutto su QUESTA Top4.
Primo Renga, seconda Arisa, terzo Rubino, quarti Perturbazione.
Volemo scommette?

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