Ancora un gay morto ammazzato a Roma

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E’ un giallo in piena regola il ritrovamento di un omosessuale morto sulle sponde del Tevere, a Roma, chissà da quanti giorni.
Daniele Fulli, 28enne gay dichiarato, era scomparso da giorni. La sua storia era finita addirittura su Chi l’ha Visto, fino alla doccia fredda di ieri, quando i carabinieri hanno ritrovato il suo corpo trivellato dai fori, al collo e sull’inguine, alla Magliana.
Tutte le ipotesi sono ovviamente al vaglio, con quella dell’omicidio volontario in cima alla lista. Un incontro finito male? Un regolamento dei conti? Balordi che hanno infierito sul corpo già senza vita del povero Daniele? Tutto è possibile, mentre c’è chi sostiene che Daniele non avesse mai del tutto digerito il suicidio del 21enne che a fine ottobre si buttò dall’ultimo piano di un palazzo, per ‘protestare’ contro l’omofobia.
Era un ragazzo semplice, buono, dava molto a vedere la sua omosessualità con atteggiamenti effemminati. Ma viveva benissimo la sua sessualità. A volte veniva preso come mascotte per la sua simpatia. Purtroppo di orchi ce ne sono in giro“, ha fatto sapere un conosocente, mentre Fabrizio Marrazzo, Gay Center, ha così reagito: “Apprendiamo sgomenti della morte di Daniele Fulli, il giovane ritrovato cadavere sul Tevere. Daniele era un volontario della nostra associazione. Recentemente era stato scosso dalla morte di Simone, il giovane gay suicida a Roma a cui lui era molto legato. C’è urgenza di fare la massima chiarezza su quanto accaduto. Se si tratta di omicidio dovrà essere valutato anche il movente omofobico“.
Questo sabato, ore 16, marcia delle associazioni glbtq sul luogo del ritrovamento, per ricordare un altro giovane gay morto ammazzato.
Nella Capitale d’Italia. Paese in cui tra tutte le possibili URGENZE, incredibile ma vero, non c’è MAI spazio per quella alla lotta contro l’omofobia.

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