Papa Francesco apre alle coppie gay – pongono nuove sfide che a volte sono difficili da comprendere

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Mentre il becero centrodestra italiano sbraita contro i diritti, Papa Francesco, tra una telefonata alle suore di clausura che non rispondono e un cinguettio, è tornato a parlare di omosessualità.
Spalancando il portone alle novità. All’accoglienza. Ai cambiamenti di una società che nel 2014 non può e non deve replicare gli errori del passato.
«Ricordo il caso di una bambina molto triste che alla fine confidò alla maestra il motivo del suo stato d’animo: la fidanzata di mia madre non mi vuol bene. La percentuale di ragazzi che studia nelle scuole e che hanno i genitori separati  è elevatissima. Le situazioni che viviamo oggi dunque pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere. Come annunciare Cristo a questi ragazzi e e ragazze? Come annunciare Cristo a una generazione che cambia?”, ha detto Bergoglio durante un discorso rivolto ai superiori generali del 29 novembre scorso, ed oggi pubblicato da Civiltà Cattolica. E ancora.
Ai figli di coppie gay, dice Francesco, non si deve «somministrare un vaccino contro la fede».
Nessuna CHIUSURA senza se e senza ma, come per anni fatto dal predecessore Ratzinger, bensì un chiaro tentativo di AFFRONTARE l’argomento. Con serenità e pacatezza.
Senza le urla omofobe del passato, gli attacchi delinquenziali, propagandistici e diffamatori.
Perché trincerarsi dietro il classico ‘NOI SIAMO NOI E VOI NON CONTATE UN CAZZO’ tanto caro ai politici cattolici all’italiana NON ha senso. Non oggi. Anche perché la società è cambiata, come dimostrato da alcuni sondaggi commissionati nelle ultime 24 ore. E che vedono una legge sulle UNIONI GAY più che accettata dalla maggior parte degli italiani. Ergo, cari Alfano, Formigoni, Lupi, Sacconi & Co. Andate a cagare. Perché siete superati, giurassici, vecchi, e fastidiosamente ripetitivi. Pure per Papa Francesco.


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