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Svolta a Bologna: una bambina affidata a due gay

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La notizia che non ti aspetti.
Il Tribunale minorile di Bologna ha infatti affidato temporaneamente in affidamento una bambina di 3 anni ad una coppia gay di mezza età.
Le due famiglie, quella naturale e quella affidataria, vivono nel Parmense.
Se l’adozione gay in questo fottuto Paese è ancora VIETATA per legge, l’affidamento è CONSENTITO.
Ma fino ad oggi non era mai diventato realtà. Ad imporre l’attesa svolta la Corte di Cassazione, che recentemente aveva sottolineato il pregiudizio nel sostenere che fosse dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale.
Maddeché.
Ma dove.
Ma quando.
Ma in quale Universo parallelo. E così il Tribunale minorile ha deciso.
I due gay di questa splendida storia, da anni insieme, con un lavoro stabile e da tempo vicini alla bimba, tanto che la piccola li chiamerebbe ZII, sono semplicemente risultati idonei al ruolo di genitore.
Punto.
Ma ora mettiamoci comodi in attesa che i beceri omofobi d’Italia, parlamentari e non, aprano il culo per dare fiato alle inevitabili stronzate di turno. -3, -2, -1, avanti il primo…

P.S. detto, fatto. By lettori de IlGiornale.

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