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Omofobia a Parigi: due aggressioni nel weekend

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L’omofobia non ha confini.
E parla tutte le lingue del mondo.
Nei giorni in cui la destra francese è più volta scesa in piazza millantando menzogne sui ‘pericoli’ del matrimonio gay, ormai ad un passo dal divenire realtà all’ombra della Torre Eiffel, ecco arrivare la denuncia choc via Facebook di un gay parigino.
Wilfred de Bruijn il suo nome. Nella notte tra sabato e domenica, in una zona molto popolare della capitale francese, vicino la stazione metro di Ourcq, Wilfred era sottobraccio al suo compagno, Olivier.
Qualcuno lo ha visto.
E lo ha picchiato a sangue, al grido ‘frocio’. Sei i pugni incassati. Un dente rotto, lividi ovunque. 10 giorni di stop forzato dal lavoro.
Tanta paura, l’arrivo dell’ambulanza.
E tutto ciò solo per un abbraccio di troppo.
Ma non è finita qui, perché nella stessa notte un altro omosessuale, Sylvain, è stato aggredito. E sempre per lo stesso motivo.
Perché teneva la mano ad un altro ragazzo.
Due aggressioni omofobe in 24 ore nella ‘civile’ Francia, tra le affollate strade della sua Capitale, a causa di una destra e di una Chiesa che da mesi tirano la corda della tolleranza, aizzando odio e rancore.
E per cosa poi? Per un diritto che dovrebbe essere ‘naturale’, eppure ancora una volta inspiegabilmente bagnato nel sangue.

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