Umberto Ambrosoli in Lombardia apre alle coppie gay

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Francesco Storace nel Lazio; Roberto Maroni e Gabriele Albertini in Lombardia; e soprattutto lui, Silvio Berlusconi alle politiche.
E’ stata una settimana dura per le coronarie dell’Italia.
Perché il salto carpiato all’indietro è stato evidente. A causa di un centrodestra ignobile, ci ritroviamo nuovamente ad un passo dal baratro, pur di parare il culo ad un vecchio e miliardario delinquente, pronto a tutto per salvare se’ stesso e i propri interessi economici. Dinanzi ad un quadro politico tanto sconcertante, proprio in Lombardia si fa ammirare Umberto Ambrosoli, candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Lombardia. ”Per le coppie gay stessi diritti delle famiglie tradizionali’‘, ha ricordato Ambrosoli, a caccia di quel voto ‘lontano’ dalla politica che un anno e mezzo fa portò Pisapia in trionfo. ”Il registro delle unioni civili di Milano è una tappa verso il riconoscimento della pluralità di realtà”, ha concluso Ambrosoli, vera ed unica new entry di una settimana politica che ci ha letteralmente dilaniato.
Caduto Monti, per colpa di un Pdl ostaggio del suo Padre Padrone, è immediatamente ripartita la campagna elettorale di stampo televisivo. Con le truppe cammellate del Cavaliere in tenuta da guerra. La giornata di ieri, ad esempio, è stata paurosa. Da una parte Massimo Giletti, su Rai 1, dall’altro Barbara d’Urso, su Canale 5. Populismo a go-go su entrambi i canali per ore ed ore, tra casta da massacrare e Governo dei tecnici da asfaltare. Senza ovviamente far riferimento al VERO ultimo Governo, ovvero quello proprio targato centrodestra, che in 4 anni di nulla, negando l’esistenza della crisi e pensando esclusivamente ai propri interessi, ci ha portato fin qui. La speranza, ovviamente, è che la mente dell’italiano medio sia almeno per una volta ‘allenata’, e immune al già visto, al già sentito, alle menzogne, alle ridicole promesse, e soprattutto all’allarmismo in arrivo dal resto del mondo. Che ci guarda, con gli occhi sbarrati, gridando: ‘ma saranno mica così matti da tornare a votarlo?‘.

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