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Francesco Rutelli dice SI’ a matrimoni ed adozioni gay

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Mettiamo che io, Francesco Rutelli, sia un giudice di un tribunale dei minori. Se mi trovassi a decidere il destino di un ragazzo orfano, lo affiderei anche a una coppia gay. O anche a un gay single”. “La famiglia di oggi non è mica quella dei telefilm quand’ero bambino io, in cui c’era Doris Day che faceva la mammina impeccabile, in cui il papà tornava ogni sera a casa dal lavoro e i bambini educatissimi. E’ un casino. Gente che divorzia, poi si risposa, magari va a vivere coi figli del nuovo compagno o della nuova compagna, mentre i propri, di figli, vivono altrove. Sembra che solo i gay vogliono sposarsi“.
Ora, caro Francesco Rutelli (intervistato da Pubblico di Telese).
Capisco che sei rimasto senza partiti con cui coalizzarti e vedi il Parlamento futuro lontano mille miglia, in quanto il tuo API non vale un emerito CAZZO, ma a noi, di queste FINTE e paracule aperture all’elettorato di sinistra, non ce ne frega una mazza. Perché quello che eri un tempo, ovvero RADICALE ECOLOGISTA, non lo sarai MAI più (o forse non lo sei proprio mai stato).
Quindi tante care cose, preparati ad un bel ‘ma chi te se incula‘ da parte del centrosinistra TUTTO, e salutaci la Barbara.

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