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Rupert Everett a sorpresa: “Non riesco a immaginare nulla di peggio che essere cresciuti da due papà gay”

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E’ stato uno dei primi attori a fare coming out.
E l’ha pagato a caro prezzo.
Perché Rupert Everett negli anni 80/90 era bello e bravo. Tutti lo volevano, tra fotografi, stilisti e registi, fino alla dichiarazione inattesa.
“Sono gay”.
Da allora porte in faccia sbattute (perse 007 per questo motivo) ed un unico ruolo proposto. Quello del finocchio.
Sono passati 20 anni, il botox si è oscenamente impossessato della sua faccia, gli anni si sentono e si vedono, e probabilmente anche i neuroni sono andati a puttane.
Intervistato dal Sunday Times, Everett ha infatti sentenziato:
Mia madre sostiene che i bambini abbiano bisogno di una madre e di un padre e io sono d’accordo con lei”. “Non riesco a immaginare nulla di peggio che essere cresciuti da due papà gay“.
Frasi di stampo quasi ‘leghista’, se non fossero uscite dalla bocca di uno dei primi ‘paladini’ della comunità glbtq all’ombra di Hollywood (da recuperare IGNUDO dopo il saltino).
Segno che anche i froci possono ogni tanto aprire la ciavatta per vomitare stronzate.
Perché qui, è evidente, di un’enorme, ridicola, comica e provocatoria minchiata stiamo parlando.

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