Omofobia a Parma: sputi ed insulti perché gay

Condividi

L’ennesimo attacco omofobo, questa volta nella serena Parma.
Sabato pomeriggio, strada del centro, Via Garibaldi. Due ragazzi, uno di 17 e l’altro di 16 anni, OSANO camminare mano nella mano.
“Froci”. Urla qualcuno”. “Fate schifo, vergognatevi, froci”, urlano ancora.
Un ragazzino di 17 anni, uno delle bestie urlatrici, gli va incontro per poi sputargli addosso, in segno di sdegno.
I due ragazzi, umiliati e probabilmente sorpresi da cotanta violenza, gratuita e vergognosa, non trovano neanche le forze per reagire.
Semplicemente vanno via.
A denunciare l’ennesimo episodio omofobo l’associazione Ottavo Colore, che ufficializza di fatto il PRIMO GRAVE CASO parmense sull’argomento.
Non volevano esporsi, anche perchè uno di loro dice che il padre non sa che è gay e non vuole che lo scopra così. Sono giovani ma hanno trovato il coraggio denunciare l’accaduto. Eravamo abituati a pensare che a Parma la cosa peggiore che potesse capitare ad una coppia di omosessuali fosse l’indifferenza o tutto al più una diffidenza e un’ostilità che si fermasse agli sguardi. Lo scorso sabato pomeriggio invece, in pieno giorno e in pieno centro, davanti al Teatro Regio, una coppia di ragazzi gay sono stati insultati e presi a sputi in faccia “colpevoli” solo di camminare mano per la mano. L’Ottavo Colore, che da anni è impegnato in una battaglia quotidiana contro l’omofobia e ogni forma di discriminazione, non può che esprimere una condanna durissima per questo gesto barbaro, che sembra far tornare la nostra città indietro di anni. Troviamo inaccettabile che nel 2012 gay e lesbiche non possano tenere per mano il proprio compagno o la propria compagna senza rischiare linciaggi pubblici. Oltre ad esprimere la nostra più completa solidarietà ai ragazzi coinvolti ci teniamo quindi a confermare il nostro impegno per fare di Parma una città più aperta dal punto di vista del rispetto delle minoranze sessuali, in modo che nessuno debba temere di manifestare liberamente i propri affetti e la propria individualità. Di passi avanti pensiamo grazie al nostro lavoro, e lo diciamo senza finta modestia, se ne sono fatti tanti a Parma, ma questo brutto episodio ci ricorda che la strada per una completa uguaglianza ed un piano rispetto di gay e lesbiche da parte di tutti è lunga. Ma noi vogliamo arrivarci in fondo“.
Parole ovviamente condivisibili, per un ignobile gesto (lo sputo) che ha visto colpire due ragazzi, colpevoli di amarsi, e di essere omosessuali. Orgogliosamente ANCHE alla luce del giorno.

Autore

Articoli correlati