Cara Elsa Fornero: perché si è dimenticata di noi?

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I tecnici sanno anche esprimere emozioni.
Non sono inumani.
Le lacrime della Ministra Fornero, andate in onda ad inizio ‘legislatura’, rimarranno una delle foto indelebili di questo Governo Monti.
Eppure nelle ultime ore è accaduto qualcosa di anomalo e inammissibile.
Perché sarà pur vero che la Ministra ha avuto ALTRO a cui pensare, tra esodati in piazza e un decreto sviluppo da far digerire alla maggioranza multipla di questo pasticciato Governo tecnico, ma c’è anche da ricordare che Elsa Fornero non è solo Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, ma ha anche la delega alle Pari Opportunità.
Ciò che fu la Carfagna per Silvio Berlusconi, in soldoni, è la Fornero per Monti.
Eppure la lacrimosa Elsa è riuscita nella non invidiabile impresa di non esternare UNA parola che UNA sugli incresciosi fatti omofobi accaduti nelle ultime ore. Non una riga, non un virgolettato, non un presa di posizione. Niente di niente.
Solo a Roma ne abbiamo viste di tutti i colori, tra pestaggi notturni e tentati stupri a ventenni.
Tutto questo 7 giorni dopo il Pride nazionale e a 7 giorni dal Pride capitolino.
Ma lei, Elsa, non ha proferito parola. E attenzione, perché al suo fianco si trova quel Presidente della Repubblica che negli anni ha speso poche, pochissime parole nei nostri confronti, se non in occasioni ‘obbligate’, come nel caso della giornata mondiale contro l’omofobia.
Persino Amnesty International in queste ultime ore si è mossa per sottolineare gli indegni attacchi omofobi avvenuti nel nostro Paese, lanciando un appello alla Ministra e ai presidenti delle Camere per chiedere che il pericoloso vuoto legislativo nei confronti dei gay sia colmato al più presto e che le vittime di omofobia e transfobia siano protette al pari di tutte le altre vittime di discriminazione, anche attraverso indagini efficaci che assicurino i responsabili alla giustizia.
Peccato che la Fornero, ad oggi, non abbia ancora risposto ad Amnesty International.
I media nazionali, incredibile ma vero, guardano con assoluta normalità questa EVIDENTE anomalia, che di normale non ha assolutamente nulla.
Perché dinanzi ad un Paese falcidiato dalla violenza omofoba, fisica e psicologica,, c’è un Ministro che TACE, fingendo di non vedere, di non ascoltare, dimostrando così esplicito disinteresse, tramutando il Ministero per le Pari Opportunità in qualcosa di inutile, tanto da alimentare differenze, giuridiche e di trattamento.
Mai come in questo preciso momento storico e politico, probabilmente, siamo stati così invisibili.
Invisibili alle istituzioni, mentre il mondo avanza nella strada dei diritti, e noi precipitiamo, tra insulti e botte.
Nell’indifferenza generale.

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