E’ tempo di Gay Pride nazionale – tutti a Bologna

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Per metterci la faccia.
Per dimostrare che ci siamo
Per pretendere diritti.
Per portare un sorriso a chi da 10 giorni trema dalla paura.
Per contribuire, economicamente parlando e direttamente sul campo, ad una raccolta fondi che servirà a fare del bene.
Per divertirmi.
Per ammirare una città splendida.
Per fare gruppo.
Per strappare dalla bandiera quella fetta di arcobaleno che è anche mia.
Per passare un sabato differente dal solito.
Per sfilare per le vie di una città, abbracciato al mio fidanzato, senza sentirmi ‘diverso’ e giudicato dallo sguardo altrui.
Perché se siam qui a parlare di matrimonio e adozioni gay, oggi come oggi, è anche se non soprattutto grazie a quei gay pride che 40 anni fa iniziarono a mostrare al mondo facce, volti e corpi fino ad allora troppo spesso nascosti.
Perché c’è una politica da scuotere, svegliare, strigliare, al grido ‘noi siamo qui, e vogliamo tutto’.
Perché è un gay pride nazionale.
E non c’è cosa più bella al mondo che parteciparvi.
Per questo, e per tanti altri motivi, sono a Bologna.
Buon sabato blog.

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