Intercettazioni shock per Silvio Berlusconi

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La Arcuri che prima vuole vedere il ‘cammello’, per poi in caso prostituirsi, Tarantini che allaccia contatti con la Protezione Civile di Bertolaso e Finmeccanica, chiedendo APPALTI pubblici (soldi nostri) in cambio di puttane, lui che le vuole solo giovani, magre, poco alte, perché nano, e senza tacchi. 40 donne tra le mura di casa, 8 su 11 la mattina del primo dell’anno, festini privati, troie da procacciare, che viaggiano con lui su aerei di Stato, pagati da noi contribuenti, perché a suo dire la ‘patonza deve girare’. Questo sabato 17 settembre del 2011 passerà probabilmente alla Storia come il giorno più triste e depressivo della STORIA della Seconda Repubblica. Perché leggere delle intercettazioni simili, che riguardano il nostro Presidente del Consiglio, gela il sangue. Un premier ‘a tempo perso’, che passa le giornate ‘con le sue bambine’, telefonando decine e decine di volte ad uno SPACCIATORE, con schede telefoniche PERUVIANE, per non farsi intercettare, che utilizza linguaggi CRIPTATI, neanche fossimo in un film hollywoodiano sulla mafia americana degli anni 80, che invita a cena il Presidente di Rai Fiction per infilare le sue ‘pulzelle’, prima da trombare e poi da sistemare. Intercettazioni da brivido, per un uomo ‘malato’, come annunciò due anni fa l’ex moglie, che ci sta rovinando. Mentre i suoi fedelissimi continuano la loro campagna di delirio giornalistico, con Minzolini, Feltri e Belpietro tanto in prima linea quanto ormai obiettivamente soli e ridicoli, il Paese inizia a svegliarsi, e ad indignarsi. Perché è ormai lapalissiano che quelle NON erano ‘cene conviviali’, come ancora oggi ripete l’assurdo Ghedini, che il Premier NON ha aiutato una famiglia in difficoltà, i Tarantini, e che SI’, da tempo è molto probabilmente sotto ricatto, con i Lavitola di turno in prima fila. Silvio Berlusconi è politicamente finito, morto, sepolto, ma non si stacca da quella poltrona. Perché solo da Presidente del Consiglio può evitare processi, eventuali manette ed ulteriori sputtanamenti mediatici, attraverso leggi ad personam e cavilli giudiziari, vedi SCAPPARE a Bruxelles invece che correre in Procura.

Ecco perché sarebbe arrivato il momento di dire basta. Un basta deciso in arrivo dai suoi elettori, dai suoi compagni di partito, dagli alleati della Lega. Basta a questo schifo, basta a questo BORDELLO che sta ormai umiliando l’Italia, Paese diventato DI MERDA, in questi ultimi 20 anni, per meriti ESCLUSIVAMENTE suoi. Un basta immediato e convinto perché NO, non ci meritiamo un Premier a tempo perso che passa le sue giornate a far ‘girare la patonza’, promettendo cammelli all’Arcuri di turno. Ieri ‘santa, e oggi decisamente più in linea con l’intera giornata politica. Che fa semplicemente RABBIRVIDIRE.

DAL CORRIERE DELLA SERA:

Tarantini: «Presidente le passo una persona che la vuole salutare a volo» (passa il telefono a Manuela Arcuri).
Arcuri: «Vabbè, sono avvilita… Avevo un numero vecchio che non funziona più, avevo mandato un messaggino di auguri al compleanno senza risposta ovviamente, quindi ho detto a Gianpi: “Senti come facciamo che qui mi ha abbandonato completamente il presidente?”. Sono Manuela».
Berlusconi: «Ciao, tutto bene?».
Arcuri: «Tutto bene, ma hai cambiato numero e non mi dici niente?».
Berlusconi: «E lo so, ma qua mi controllano tutto e quindi francamente mi fanno fare delle cose che non sono normali, quindi può darsi che abbia avuto qualche defaillance, ti prego di scusarmi. Come stai? Spero di vederti presto».
Arcuri: «Presto organizziamo… I primi di dicembre, quando facciamo».
Berlusconi: «Adesso non c’ho qui l’agenda».
Arcuri: «Vabbè dai, poi vedi, poi lo fai sapere a Gianpaolo, ma ti voglio vedere cantare eh?».
Berlusconi: «Va bene, sicuro».
I due parlano ancora un po’, poi lei ripassa il telefono a Tarantini e dopo qualche scambio di battute, Berlusconi chiede: «E questa era l’Arcuri, no?».
Dopo qualche minuto Tarantini lo richiama.
Tarantini: «Lei mi deve spiegare una cosa, ma alle donne cosa fa?… In tanti anni di amici, di frequentazioni che ho fatto, non ho mai visto uno che fa impazzire così tanto le donne, perché lei ora mi ha detto “è il mo sogno proibito”, ho detto basta, non dire niente più».
Berlusconi: (ride) «Va bene va, vediamo un po’…».
Tarantini: «Il siparietto con la Merkel l’altro giorno è stato bellissimo (ride) bellissimo veramente».
Berlusconi: «Eh quando fai un bilaterale bisogna studiare due o tre ore almeno per prepararsi il tutto… Va bene allora grazie di cuore».

Il 12 febbraio Tarantini racconta di «una tragedia» tra l’Arcuri e Francesca Lana.
Berlusconi: «Mamma mia mi dispiace, perché se Francesca voleva restare… Ma davvero loro fanno le cose in due? Boh».
Tarantini: «Sì però presidente non lo dica».
Berlusconi: «No, io non dico niente, io sono un tipo riservatissimo».
Tarantini: «No, ma erano organizzate, erano dieci giorni che stavano parlando… Si ricorda che la settimana scorsa abbiamo saltato?».
Berlusconi: «Va bene, non è che moriamo domani… Domani faccio con la Poli Bortone».
Tarantini: «Grazie, buonanotte».Annotano gli investigatori riferendosi a una telefonata intercettata il 18 febbraio 2009: «Berlusconi parla dei suoi impegni politici, poi parlando di un’intervista rilasciata alle Iene da Manuela Arcuri, Berlusconi dice di essere rimasto deluso dalla stessa che testualmente «ha fatto la figura della tr…, una figura da prostituta di strada».
Tarantini: «Pensa che quella si era… Voleva star lì quella sera».
Berlusconi: «Meno male che non è stata qui, perché senno mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con un tr… così. Vabbè cancellata».
Tarantini: «E vabbè ce ne sono tante».

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