Referendum Day: TUTTI AL VOTO

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L’11% di votanti alle ore 12. Questo significa che in 4 ore hanno già votato circa 5 milioni di italiani. Ne servono altri 19. Numeri alla mano, siamo SOPRA la percentuale di votanti toccata nel 1995 dal referendum sulle concessioni tv. Allora alle ore 11 aveva votato il 9.4%. Si chiuse a quota 58.1%. Era l’11 giugno. Sono passati ben 16 anni. Un tempo infinito, per una pratica democratica, quella del referendum, putroppo svuotata negli anni dai partiti stessi, perché terrorizzati dal volere popolare. Ma oggi è diverso. C’è troppo in ballo per potersene fregare e correre al mare. C’è in gioco il nostro futuro, quello dei nostri nipoti, figli, amici. C’è il nucleare alle porte, l’acqua privatizzata, e il voler ‘legalizzare’ un differente trattamente giuridico nei confronti di ‘alcune’ persone. Come se la LEGGE non fosse uguale per tutti. Oggi è DOVEROSO andare al voto, e portare più persone possibili alle urne. Parlarci, convincerle, spiegare quesiti e ragioni del SI’ e del NO. E’ necessario riscoprire la bellezza della partecipazione politica, dell’attivismo, della coscienza elettorale. Il sottoscritto sono 10 giorni, ovvero da quando è tornato a Roma, che picchia ai fianchi di parenti ed amici. Questa mattina ho trascinato alle urne 6 persone che da SEMPRE votano centrodestra. E voi dovrete fare altrettanto. C’è un quorum da abbattere, un 50%+1 da raggiungere. Sarà dura, difficilissima, vista l’estate che si è scatenata  con forza in tutto il centrosud, ma è possibile. Perché quell’11% in 4 ore è straordinario. Si può fare. Ce la possiamo fare. Basta andare a votare. FATELO.

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