– 2 al Roma Euro Pride 2011: dietro Lady Gaga il NULLA

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Ma se non fosse arrivata Lady Gaga, sul palco del Circo Massimo, chi cazzo sarebbe salito?
La domanda non può che sorgere spontanea dinanzi all’organizzazione di questo Roma Euro Pride 2011, a dir poco “work in progress“. Perché se è vero che il Comitato Organizzativo è al lavoro da OLTRE un anno, tutto è poi ufficialmente nato nel giro di un paio di settimane. Il programma dell’EuroPride Park, per non parlare dei ticket del main party, che sono stati messi in vendita solo pochi giorni fa, alla modica cifra di 30 euri (senza consumazione), oltre a tutto quello che si potrebbe dire sullo stesso EuroPride Park (a detta del sottoscritto splendido nell’idea e pessimo nella sua realizzazione), che continua a ‘raccontare’ i propri spettacoli e le proprie iniziative SOLO e SOLTANTO in italiano, lasciando incredibilmente perplessi i tanti turisti stranieri accorsi a Roma per godersi anche la tanto sbandierata settimana queer (…). Più che un EURO PARK, un ‘QUARTIERE PARK’, ma non ditelo agli organizzatori e ai volontari del Mario Mieli, perche potrebbero incazzarsi. Perché finché si criticano i Pride organizzati dagli altri (vedi il tanto contestato Pride 2010 by Imma Battaglia) applausi di sostegno e pacche sulla spalla. Se si OSA invece farlo nei confronti del ‘proprio’ Pride, apriti cielo. Sei un disfattista, ignorante, polemico, bugiardo, che prima di parlare dovrebbe provare in prima persona a FARE. Come se un critico cinematografico dovesse prima girare un film per poi potersi PERMETTERE di criticare una pellicola, un critico d’arte un quadro, un critico letterario un libro, un critico tv un programma, e via dicendo. Roba da ridere, che in questi ultimi giorni ho incredibilmente ascoltato più volte. Perché dinanzi ad una critica altrui, anche se relativamente pacata e particolarmente ‘argomenta’, ormai si attacca a prescindere. La chiamavano Bocca di Rosa? No, più semplicemente Coda di Paglia. Ma il TOP disorganizzativo/comunicativo, che voi ci crediate o no, si sta toccando proprio con la parata di sabato. Perché a 48 ore dal Pride non si sa praticamente NULLA della scaletta ufficiale della serata (sito ufficiale docet). Ora, visto e considerato che Lady Gaga come arriva scappa, dopo massimo 25/30 minuti, chi finirà per ‘intrattenere’ i DUE MILIONI di presenti al Circo Massimo? Che volemo fa, giocamo a un, due, tre, stella?!? O alle 21:30 ce ne andiamo tutti a casa? 
Mistero. Mistero dei misteri. Nessuno lo sa, nessuno lo dice. Chi canterà? Quali saranno i nomi protagonisti del concertone finale? E soprattutto, ci sarà un concertone finale? In teoria sì, ma con quali protagonisti? Chi prenderà la parola? Chi presenterà l’evento? Ancora Claudia Gerini? Rossana Praitano? Fuxia? Vladimir Luxuria? Chi darà il microfono a Lady Gaga? Chi la chiamerà sul palco? E chi avrà il compito di raccogliere il suo testimone? Insomma, cosa cazzo succederà sabato?  Si dice che FORSE parlerà Nichi Vendola, e che una banda di Drag Queen dovrebbe concedere un omaggio alla Germanotta (…). E poi? Boh. Possibile che all’interno del Comitato Organizzatore nessuno abbia pensato ad una scaletta ‘alternativa’, considerando che il SI’ di Gaga è arrivato a 5 giorni dall’evento, e solo e soltanto per mediazioni esterne? Possibile che non ci sia ALTRO da ‘vendere’, se non 20 minuti di Germanotta? E se non fosse venuta? Possibile che 2 milioni di persone sabato pomeriggio non debbano/possano minimamente sapere cosa succederà in quei minuti? E’ stata invitata Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità? E se sì, cosa ha risposto? Ci sarà o non ci sarà? Al suo posto troveremo altri esponenti politici? Il Sindaco? Il Vice Sindaco? L’amica di sua nipote? L’usciere del Campidoglio? Ci saranno artisti, attori, teatranti, scrittori, politici, pagliacci?  Si è fatto un tentativo con altri BIG della musica nazionale, magari approfittando dello spottone gagaro? E se sì, che risposte ci sono state? Chi ci dovremo aspettare sul palco, Stefania Orlando, Paola e Chiara, la Rettore, Patty Pravo, Osvaldo Supino, Topo Gigio, Tiziano Ferro, Madonna o la Pausini? Possibile che nel 2011, dinanzi ad un evento che ha assunto simili  proporzioni mediatiche, la comunicazione arranchi fino a questo punto?  Possibile che ancora oggi, giovedì 9 giugno, ore 10:15, non si sappia cosa accadrà dopodomani, sabato 11 giugno, ore 21:30, se non che la parata partirà alle ore 15? Possibile che Miss Germanotta sia letteralmente diventata la SALVATRICE di questo Pride, perché unica reale certezza?  Possibile? Purtroppo sì, possibilissimo. Tant’è che in città circola ormai con insistenza una frase riassuntiva dell’intera vicenda EuroPride 2011. ‘Abemus’ Gaga? No. ‘Abemus’ avuto Culo. E pure tanto. Detto ciò, riversatevi in strada, TUTTI, e buon Pride! 

P.S. due parole a parte sull’incredibile ASSENZA di sponsor per questa parata romana. 12 mesi fa la Fiat realizzò addirittura delle Cinquecento ad HOC per l’EuroPride di Madrid. E quest’anno che ce l’abbiamo in casa? Scomparsa, così come il resto delle aziende nazionali ed internazionali. A pagare la baracca, che non si sa quanto costi (trasparenza, tiè), Comune, Provincia e Regione, oltre a sponsor minori, e i vari acquirenti dei 40 carri che sfileranno per la Capitale. Ora, dinanzi a questa clamorosa e incredibile VERITA’, è mai possibile che il Vaticano faccia così tanta paura da riuscire a NON far vendere uno spot mediatico MOSTRUOSO e probabilmente irripetibile come quello di sabato pomeriggio, con 2 milioni di persone al Circo Massimo e Lady Gaga sul palco? Aihnoi sì, purtroppo è possibile. Perché questa è l’Italia. Vergogna.

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