DITE SI’ ad una legge CONTRO l’omofobia

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Dopo quasi mille giorni di discussioni, polemiche e rinvii, il 23 maggio la Camera sarà chiamata a pronunciarsi sulla legge contro l’omofobia e la transfobia di cui è relatrice Paola Concia. La deputata del Pd è infatti riuscita ad ottenere, con l’intervento di Dario Franceschini, la calendarizzazione della legge.

“Oltre al Pd, che ha sempre messo questa legge tra le sue priorità, sappiamo di avere dalla nostra parte Idv e Fli – spiega la Concia – Mentre Lega e Udc continuano ad essere contrari, all’interno del Pdl contiamo sull’appoggio di Mara Carfagna e Angelino Alfano. Gli altri dovranno uscire allo scoperto con il voto”. “L’Italia è l’unico Paese tra quelli fondatori dell’Unione Europea, insieme alla Grecia, a non avere alcuna legislazione specifica contro l’omofobia e a favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso”.
La legge prevede un inasprimento delle pene nel caso di violenze nei confronti di persone omosessuali o transessuali.
Su Repubblica è partita una campagna di RACCOLTA FIRME, e condivisione FACEBOOK, da far girare il più possibile, per dire SI’, una volta per tutte, ad una legge contro l’omofobia.
Sempre su FB è nata una pagina, E’ SUCCESSO ANCHE A ME, in cui chiunque potrà raccontare gli attacchi omofobi che l’hanno visto tristemente protagonista, e proprio da oggi, sul sito di Repubblica, verranno raccontate storie e mostrate facce di persone che sono state vittima dell’omofobia. Si inizia con Giuseppe, di Catania. Perché l’Italia E’ un paese tristemente omofobo. E una legge che ci tuteli, ed inasprisca le pene per chi GODE nell’offendere, umiliare e picchiare un omosessuale, è DOVEROSA.
Negarcela, ancora una volta, è semplicemente CRIMINALE.


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