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A Carlo Giovanardi scureggia il cervello: follie sull’adozione gay

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Vero e proprio salotto GAYO dove potersi lasciare andare a qualsiasi folle dichiarazione, KlausCondicio ha colpito ancora.
Ultimo della lista ad esser finito nel trappolone Carlo Giovanardi, 60 anni, avvocato, laureato in giurisprudenza, Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche A.N.I.O.C. (?!?!?!), membro del MOIGE (e già qui potremmo fermarci), tra i sostenitori e promotori dell’indimenticato Family Day, prima DC, poi UDC e ora PDL, attuale Senatore e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile (rendetevi conto che CAZZO di deleghe ci sono in questo Governo, lautamente retribuite… da noi).
L’ultima volta che avevamo sentito parlare il buon Giovanardi era stato nel NOVEMBRE del 2009, quando l’ex democristiano riuscì a dire che la morte di Stefano Cucchi era avvenuta per colpa “della droga in quanto anoressico, drogato e sieropositivo”.
Oggi, intervistato da Klaud David, Giovanardi ha riaperto purtroppo la CIAVATTA, esternando un pensiero a dir poco discutibile e censurabile sulle ADOZIONI GAY:

“Dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite, come negli Usa, ma anche in Brasile, e’ esplosa la compravendita di bambini e bambine. E’ una cosa che almeno con questo Governo non consentiremo mai e che voglio qui denunciare. E’ quello che sta avvenendo negli Stati Uniti e in Inghilterra, dove si possono comperare i fattori della produzione. Il fenomeno si può far rientrare all’interno del meccanismo del mercato, ma come a volte accade, in questo caso, non mi sembra ci siano grandi prospettive per la nostra società”.
“Imporre a un bambino adottato due genitori dello stesso sesso significa fare loro violenza psicologica. Il fatto che ci siano alcune famiglie eterosessuali in cui ci sono stati episodi di violenza o di cattiva educazione non vuol dire che la famiglia normale sia fonte di violenza e di maltrattamenti, come afferma Luca Barbareschi. Un bambino ha il diritto di crescere in un contesto dove una figura paterna e materna sono complementari fra di loro e garantiscono al bambino una crescita equilibrata. Togliere questo diritto al bambino e’ fare una violenza sul bambino stesso. Si crea un diverso dagli altri, lo si candida all’infelicità”.
 Considerazioni:

1) Compravendita di bambine e bambini????? Per colpa delle adozioni gay???? Ma cosa cazzo dice, Giovanardi, cosa cazzo dice???
2) Dire “imporre a un bambino adottato due genitori dello stesso sesso significa fare loro violenza psicologica” significa dire IL FALSO! Ci sono ricerche su ricerche che certificano il CONTRARIO. Continuare ad affermare TALE CAGATA, senza portare uno STRACCIO di studio, significa fare TERRORISMO informativo, significa diffamare, significa disinformare, SAPENDO di farlo (VEDERE IL VIDEO ALLEGATO AL POST).
3) E’ più equilibrato far MARCIRE e crescere un bambino in un orfanotrofio, circondato da VERGINI VESTITE DE NERO, o in una casa, amato, accudito, coccolato e cresciuto da due GENITORI, che siano due uomini o due donne, caro Giovanardi?

4) La ‘famiglia normale’ non è la famiglia composta da UOMO+DONNA, ma la famiglia composta da due esseri UMANI capaci di amare e crescere il bimbo in questione. Questo significa NORMALITA’.

5) Far crescere un bambino da un genitore come lei, con le sue restrizioni mentali e le sue uscite omofobe, limitate, bigotte, culturalmente volgari e fastidiosamente ignoranti, caro Giovanardi, questo significa fargli violenza psicologica. 

P.S. vedere il video allegato al post, con attenzione e conseguente ed immediata diffusione.

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