Il Presidente della Repubblica Napolitano contro l’Omofobia… finalmente

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Napolitano ha parlato.
2 settimane dopo l’attacco di Svastichella fuori dal Gay Village, dopo 5 attacchi omofobi nella capitale, fiaccolate in tutta Italia e casi di cronaca in giro per il paese, il Presidente della Repubblica si è svegliato dal torpore in cui era palesemente finito e si è RESO CONTO che esiste un PROBLEMA GAY, per dire finalmente la sua sul PROBLEMA OMOFOBIA che sta dilaniando il paese.
Accanto al Ministro delle Papi Opportunità Mara Carfagna, che non ha ovviamente proferito parola sull’argomento omofobia, Napolitano ha sottolineato come ci debba essere “rispetto dei comportamenti sessuali di tutte le persone nel momento in cui l’intolleranza, la discriminazione, la violenza colpiscono persone e comunita’ omosessuali”.
A queste parole, in RITARDO di almeno 10 giorni, hanno subito risposto TUTTE le associazioni omosex, andate in BRODO DI GIUGGIOLE (per non dire “in leccata di culo”) che così si sono esposte:
Aurelio Mancuso, Presidente AricGay: Il 28 agosto (oggi è il 9 settembre) ho inviato al Presidente Giorgio Napolitano una lettera a nome di Arcigay, dove esternavo la preoccupazione della comunità lgbt italiana per i continui fatti di violenza e di aggressione. Nella lettera chiedevamo un pronunciamento del Presidente, che oggi è arrivato in forma così chiara e forte. Ringraziamo il Presidente della Repubblica e concordiamo con la necessità che la violenza alle donne, la xenofobia e l’omofobia siano da combattere insieme, al fine di contribuire ad una società più giusta e solidale. Le parole del Presidente ci confortano e ci aiutano a proseguire nella nostra azione di sollecitazione nei confronti delle istituzioni affinché siano messi in campo strumenti concreti di tutela e di riconoscimento di diritti di cittadinanza. E’ con questo spirito che il movimento lgbt italiano ha convocato a Roma il 10 ottobre una grande manifestazione nazionale dal titolo “Uguali”, al fine di riaffermare il fatto che le persone lgbt sono soggetti sociali cui vanno riconosciuti parità di diritti e di doveri.
Mario Mieli: Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli sottolinea con forza il valore delle affermazioni odierne del Presidente della Repubblica Napolitano sull’importanza democratica e civile che i diritti per le persone omosessuali e transessuali significano per il Paese. Parole pronunciate, non a caso, assieme a una inequivocabile condanna di ogni forma di discriminazione e violenza omofoba e transofoba. Dalle messaggio del Presidente Napolitano traspare limpidamente come il contrasto a discriminazione, ignoranza, pregiudizio e violenza va necessariamente di pari passo con l’avanzamento dei diritti civili e umani e con l’affermazione della piena uguaglianza e dignità di tutte le persone senza distinzione di razza, religione, cultura e, naturalmente, orientamento sessuale e identità di genere.Invitiamo la classe politica e il Parlamento ad ascoltare con attenzione il chiaro monito del Presidente per tradurlo in tempi rapidi in provvedimenti concreti per il progresso civile del Paese.”
Imma Battaglia: E’ un fatto storico il monito contro l’omofobia venuto oggi dal capo dello Stato. Plaudo al Presidente Napolitano, a cui mi permetto di rivolgere l’invito a partecipare alla fiaccolata di Roma del 24 settembre. La sua dichiarazione di oggi, infatti, nel richiamare per la prima volta credo nella storia della Repubblica l’importanza della lotta contro l’omofobia rappresenta un passaggio di grande valore politico culturale che rafforza la nostra convinzione che siano maturi i tempi per nuove conquiste legislative che combattano la violenza contro omosessuali e transessuali. A questo punto la politica e il Parlamento ascoltino il monito di Napolitano e approvino una legge contro l’omofobia”.

Ci ritroviamo così oggi ad etichettare come FATTO STORICO un messaggio CONTRO l’omofobia da parte di un Presidente della Repubblica, che ha impiegato 15 GIORNI per riuscire a partorirlo.
Meglio tardi che mai, caro Presidente, ma la prossima volta, la prego, sia più celere, perchè 15 giorni di SILENZIO, mentre il paese viene ATTACCATO da frange razziste ed omofobe, sono decisamente troppi, leccate di culo o no.

Grazie, di essersi accorto che ANCHE NOI esistiamo.

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