Gay.It Roma, si parte

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Nato da nemmeno 24 ore e già finito in un mare di polemiche.
Parlo
dell’edizione romana di GAY.IT, partorita ufficialmente ieri insieme alla ‘sorella’ milanese.
Un parto che ha dato immediatamente il via ad uno tsunami di critiche, a causa di un post che ha sottolineato le incongruenze di quello che è stato ribattezzato
I troppi misteri del caso Gay Street“.
Cosa è successo VERAMENTE la notte del 1° settembre in Via San Giovanni in Laterano?
Chi ha tirato le due famose bombe carta? E in quanti erano? E come son fuggiti? C’è stato davvero un ferito? Qualcuno ha realmente tirato fuori una pistola? E quella FAMOSA fioriera, è stata davvero danneggiata dall’esplosione? Ma soprattutto… erano davvero bombe carta?
Domande che sono sorte spontaneamente grazie alle bislacche e spesso contraddittorie dichiarazioni dei presenti al fattaccio.
Ovviamente e comunque censurato l’accaduto, il rischio è che questa sorta di AL LUPO AL LUPO finisca per minare la CREDIBILITA’ di un movimento, quello glbt, che non può permettersi errori in campo comunicativo, visto che l’intera società italiana è lì pronta con il fucile spianato ad attenderli!
Da VITTIME rischiamo di trasformarci in semplici VISIONARI, pronti ad alimentare storie a dir poco fantasiose pur di far nostra l’attenzione mediatica.
Un rischio che NON possiamo permetterci, tanto da aver trasformato la notte del 1° settembre in un vero e proprio MISTERO.
Proprio al sottoscritto (incredibile ma vero) è stata affidata la
RESPONSABILITA’ dell’edizione romana di Gay.It, accettata con gioia e con un pelinodi ansia, visto che quando si parla di Gay.It si parla del TOP.
Da ieri è così iniziata una nuova avventura da vivere insieme, con annesse ed immancabili polemiche.
In bocca al Lupo Federì,
Crepi vocina dei miei cojoni, crepi.

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