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L’ONDA RAINBOW è ufficialmente partita da Roma, FACCIAMO LA RIVOLUZIONE!!!

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L’onda RAINBOW è ufficalmente partita.
Se il 2009 è stato l’anno dell’ONDA STUDENTESCA, ragazzi miei, prepariamoci all’arrivo dell’ONDA ARCOBALENO, inaugurata quest’oggi a Roma come a Bologna.
Se 2 giorni fa mi sono sinceramente VERGOGNATO di essere omosessuale, grazie al Presi-DIscO alla GayStreet organizzato dalle associazioni glbt della capitale, quest’oggi sono tornato ad essere ORGOGLIOSAMENTE frocio, grazie alla più bella, sentita, spontanea, pacifica e calorosa manifestazione gay a cui abbia mai partecipato (Gay Pride esclusi).
In tanti, tantissimi siamo scesi in strada, FUORI dai ghetti, per dire BASTA, basta alle ingiustizie, basta ai pestaggi, basta agli insulti, basta ai diritti di serie a e di serie B, per urlare la nostra indignazione e il nostro ORGOGLIO di essere quello che siamo.
Arrivato alle 20:45 in Via San Giovann in Laterano inizialmente ho avuto un brivido di terrore. Eravamo pochi, troppo pochi per essere vero. La fiaccolata sarebbe partita da lì a poco, alle ore 21, e non arrivavamo alle cento persone.
Nel giro di 20 minuti però si è verificato il MIRACOLO.

Da OGNI angolo della piazza sono spuntati fuori FIUMI di ragazzi e ragazze, che hanno letteralmente BLOCCATO la via!
Vedere i Fori Imperiali illuminati dalle nostre candele è stato emozionante. Se venerdì scorso, quando è nato il primo MICRO PRIDE della storia d’Italia, la prima fiaccolata, erano poco più di 100 persone, oggi abbiamo superato TRANQUILLAMENTE le 2000 (e mi voglio tenere stretto…)!
Un fiume di ragazzi e ragazze, di omosessuali e di eterosessuali, tutti SENZA segni di appartenenza politica, ma vestiti e muniti SOLO di bandiere raimbow e di candele, chiamate a farci strada tra le millenarie rovine dei Fori.
Presenti anche esponenti politici, rimasti però in DISPARTE, senza proferire parola, senza cercare quella VISIBILITA’, che solitamente porta le associazioni glbt a SCANNARSI, pur di ottenere quel VIRGOLETTATO in più rispetto alla ‘concorrenza’.
Arrivati in Piazza del Campidoglio, sotto l’ufficio del Sindaco Gianni Alemanno, ci siamo TUTTI seduti, pacificamente, per il nostro SIT-IN di protesta.
Qui la palese DISORGANIZZAZIONE ha preso piede, per una volta però GIUSTIFICATISSIMA, vista la matrice di SPONTANEITA’ in cui è nato il tutto.
Dal megafono comprato dal CINESE che non faceva sentì un cazzo ai discorsi scritti in maniera sinceramente DISCUTIBILE, per autentiche piccolezze che passano QUESTA VOLTA in secondo piano, LIMABILI e MIGLIORABILI fiaccolata dopo fiaccolata. Anche perchè dinanzi ai DISASTRI organizzativi di CERTE associazioni (che ancora stanno a fa i sit-in IMMOBILI al coming out), questi sono davvero BRUSCOLINI…
Sorridenti, pacifici, solari, illuminati ma INCAZZATI siamo scesi in strada, camminando per il centro di Roma, fino ad arrivare al Campidoglio.
Un passo, il primo passo di una RIVOLUZIONE omosessuale che può e DEVE prendere piede.
A Roma come a Bologna, Milano, Torino, Firenze, Napoli.
In tutta Italia stanno nascendo manifestazioni simili, nate parodossalmente grazie proprio a quell’omofobia strisciante che sta riportando al paese al MEDIOEVO culturale.
Ogni venerdì, fino a quando i POTENTI non capiranno che NON possono continuare ad evitarci, il MICRO PRIDE riprenderà vita.
Non cambieranno mai ORARIO e PUNTO DI PARTENZA.
Ore 21, Via San Giovanni in Laterano.
Cambierà però sempre il punto di arrivo, e qui sta l’altra GENIALATA di questa fantastica iniziativa politica.
Venerdì 11 non arriveremo più al Campidoglio, bensì alla alla sede della CORTE COSTITUZIONALE!
Settimana dopo settimana saliremo di grado, cambiando ARRIVO.
Dal Quirinale al Parlamento, fino a Palazzo Chigi.
E’ arrivato il momento di scendere in strada. E’ arrivato il momento di far diventare le 100 persone di venerdì scorso e le 2000 di oggi, in 10,000 tra 7 giorni, 100,000 tra un mese, un milione tra un anno.
E’ arrivato il momento di ribaltare questo paese, che non vuole ASCOLTARCI, trattandoci ancora oggi come cittadini di Serie B.
Finalmente abbiamo la possibilità CONCRETA di farlo, in prima persona, senza INTERMEDIARI di nessun tipo.
Dopo aver ascoltato PER UNA VITA i nostri genitori SFASCIARCI le palle con il loro 68, abbiamo la possiblità di prendercene uno tutto nostro, da raccontare ai nipotini tra 30 anni, con un IO C’ERO pieno di orgoglio.
Venerdì 11 settembre, ore 21, Via di San Giovanni in Laterano, per il 3° Micro Pride romano, per far capire a chi di dovere che SAREMO PURE FROCI, MA AR CULO CE LO FAMO METTE DA CHI DIMO NOI!

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