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L’angolo STRACULT dei CARTONI ANIMATI! Occhi di gatto!!

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Torna l’angolo dedicato ai MITICI cartoni animati degli anni 80, e TORNA con quelle 3 FIGHE della madonna di Occhi di Gatto!
Chi da piccolo non era affascinato da quelle 3 bonazze tutte fashion, in tutina attillata di latex, avvolte dal dubbio del rapporto LESBO tra sorelle…CHI!!
Io le adoravo…poi quella sigla, e quello GNOCCO di Matthew! Madò quanto era BONO, e quella CRETINA de Sheila se la tirava, mbecille…70 puntate e neanche na botta!
Quanto poi fosse poco credibile sto cartoon è un’altro discorso…queste lanciavano bigliettino con su scirtto OCCHI DI GATTO e gestivano un bar con lo stesso nome…geniale proprio!
Il cartoon venne trasmesso in Italia dal 1985, 36 puntate la prima serie, 37 la seconda.

Ma vi ricordate la trama? Eccone un suntarello!

Tokyo: tre belle sorelle getiscono il Cat’s eye cafè: sono Kelly, di circa 30 anni, Sheila, di poco più giovane, e Tati, adolescente di 16 anni. Sembrerebbe non ci sia niente di strano nella situazione, senonchè le tre sorelle hanno una doppia vita, perchè di notte indossano aderenti calzemaglia (viola per Kelly, azzurra per Sheila e arancione per Tati) e diventano le componenti della banda “Occhi di gatto”, specializzata nel furto di opere d’arte. Ognuna di loro ha le sue peculiarità: Kelly è la mente del trio, quella che pianifica i colpi e tiene le fila dell’organizzazione..
Sheila è il braccio operativo, la più atletica delle tre, quella che si occupa delle azioni di “sgraffignamento” e successive corse e salti per seminare la polizia…
Tati, nonostante la giovanissima età, è un piccolo genio nella costruzione di modellini e automi, e addirittura pilota elicotteri e aerei ad elica..
Per cercare finalmente di afferrarle, la polizia ha creato un pool di investigatori, guidata da un collerico “capo” (di cui non si saprà mai il nome) che riversa le sue ira su Matthew Isman, giovane detective che ha una relazione sentimentale con Sheila.

Cosí, senza saperlo, Matthew si trova a dare la caccia alla propria fidanzata, con risultati sempre disastrosi, nonostante l’indubbia volontà che mette nella caccia. Cosí, per aumentare le speranze di acciuffare le gatte, il capo gli affianca Mitsuko (da noi Alice), abile detective, addirittura campionessa nazionale di tiro.
E pensare che per mettersi sulla pista giusta, basterebbe che i detectives si chiedessero perchè le gatte continuino a rubare solo opere create o appartenute a Michael Heintz, un artista scomparso durante la seconda guerra mondiale…
Già, perchè le tre sorelle Kisugi non sono volgari ladre: i loro colpi servono infatti a costruire una specie di mappa che le porterà a scoprire che fine ha fatto loro padre. Con l’aiuto di un amico del genitore scomparso, il signor Marloss, le tre sperano di rintracciare Heintz e riabbracciarlo.
Grazie alla “quinta colonna” Matthew, che passa più tempo al bar che in ufficio, le gattine riescono sempre a sapere in anticipo i piani della polizia per incastrarle, e tra un inseguimento e l’altro continuano ad avvicinarsi a ricostruire la strada percorsa dal padre, mentre il capo continua a infuriarsi col povero detective..


Ma la fine la sapete?!? Dopo oltre 70 puntate, sta cavolo de mappa e tutti quei furti, NON riuscirono MAI a trovare il papà adorato…altro che happy ending!
Restano però i ricordi di un GRANDE cartone, ovviamente GAY FRIENDLY come tanti altri! TRA i commenti, il FINALE DELLA SERIE, preso da Occhidigatto.it!

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