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L’Italia TREMA e il leghista Stefano Venturi se la ‘ride’…

Ci sono giorni in cui è consigliabile tacere. Per non partorire retorica. Per evitare minchiate. Per rispetto dei morti.
Per questo motivo il sottoscritto ha preferito sorvolare sui due drammi che hanno sconvolto l’Italia in 48 ore.
La morte di Melissa, ieri mattina, con il ferimento di altre 5 ragazze per una maledetta bomba. Colpevoli di andare a scuola, e di trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato.
Passate poche ore, questa notte, un terremoto ha sconvolto il Nord del Paese.
Sia io che il mio ragazzo siamo stati ‘svegliati’, alle 4 di notte, dal traballare del letto.
Pochi secondi, terribili, in cui rimani paralizzato, sotto le coperte, ancora assonnato, mentre cerchi di capire ‘cosa fare’, prima che succeda l’irreparabile. Che per nostra fortuna non è neanche lontanamente diventato realtà.
Parlarne quest’oggi, su un blog come Spetteguless che prova con forza a trattare i temi più disparati, mi sembrava ‘troppo’, forzato, e probabilmente fuori luogo.
Fino alla sparata del leghista Stefano Venturi (operaio metalmeccanico segretario della sezione rovatese della Lega Nord), che merita la gogna mediatica.
Perché a volte è meglio tacere, e sforzarsi nel provare a far ‘procedere’ la vita, invece che aprire bocca, o Facebook, per cagare stronzate.


Le vie del Signore sono DAVVERO infinite…

… o almeno così sembrerebbe a giudicare da queste tre STRABILIANTI foto. Carmen Di Pietro in alto, Sara Tommasi in basso. Ovviamente in ginocchio. Preghiamo.

Giornata Internazionale contro l’Omofobia 2012 – per non dimenticare MAI

7 anni sono passati da quando l’Unione Europea ha detto SI’ alla Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia. Oggi, 17 maggio, in Italia come nel resto del mondo l’omofobia DEVE tornare al centro dell’agenda politica e mediatica, a 22 anni esatti dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Per l’occasione Arcigay ha realizzato, grazie ai fondi del 5×1000, una campagna di informazione e sensibilizzazione nazionale intitolata “Io denuncio”, che si rivolge direttamente alla comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans) con 10.000 manifesti e oltre 8.000 flyer distribuiti dai comitati locali dell’associazione su tutto il territorio. Una campagna, ha spiegato Maura Chiulli, responsabile nazionale cultura dell’associazione, che “vuole promuovere il ricorso alla denuncia quale strumento di contrasto all’omofobia. Denunciare è non essere né complici né vittime. Denunciare è un grande atto di responsabilità”.
Tra poche ore, davanti Montecitorio, si terrà anche un FLASHMOB contro l’OMOFOBIA, organizzato da I’m Gay Any Problems?.  Il punto di ritrovo sarà la colonna di Marco Aurelio situata nei pressi di Montecitorio, alle ore 15.30.

Ma non finisce qui. Perché questa sera, ore 21:30, la gay street romana darà vita ad una serata speciale, che vedrà scendere in strada Antonella Elia, in quanto ospite speciale, Stefania Orlando, nei panni di presentatrice, Ivan Scalfarotto, Paolo Patanè, Vanni Piccolo, Massimiliano Monnanni, Vittoria Schisano, in passato conosciuto come Giuseppe Schisano e da pochi mesi donna a tutti gli effetti, Tia Architto, I Karma B, con il corpo di ballo del Gorgeous, Alba, con il corpo di ballo del Muccassassina, Silvana della Magliana e Mario del Gloss.
A musicare la serata ci penseranno Enrico Meloni e Nico, a conclusione di una giornata IMPORTANTE, perché fondamentale nel ricordare ai tanti che purtroppo se ne dimenticano, che l’omofobia ESISTE, uccide, distrugge, annienta, tanto da meritare interventi IMMEDIATI, possibilmente concreti, e una volta per tutte REALI.
Per concludere, vi lascio con uno splendido corto di 23 minuti, intitolato HOMOPHOBIA.
  Ritagliatevi uno spazio di tempo nel corso della giornata, perché ne consiglio vivamente la visione.

Ecco l’evoluzione dei diritti GAY in vignetta (firmata Phil Hands)

Notare come la POLITICA ITALIANA sia regredita al secondo stato (se non addirittura al primo). Praticamente siamo ancora fermi al Miocene dei diritti. W NOI.

II Comune di Battipaglia CENSURA il manifesto per la giornata internazionale contro l’omofobia

Anche questa è l’Italia.
Purtroppo.
Al Sindaco Giovanni Santomauro, e alla Giunta comunale composta da Vincenzo TANCREDI, Paolofortunato CUOZZO, Alessandro GRIMALDI, Alfredo LIGUORI, Maurizio MIRRA, Luca MUTO e Michele TORIELLO dedico un solo grido, per aver VIETATO l’affissione di questo manifesto per le strade della città.
VERGOGNA.

Anche Jay-Z dice sì al matrimonio gay

Non solo Barack Obama ma anche Jay-Z, personalità a dir poco influente nella comunità afro-americana e tra gli ascoltatori di hip-hop.
Mr. Beyonce ha infatti detto SI’ al matrimonio gay, sposando quanto confessato solo pochi giorni fa dal Presidente.
Intervistato dalla CNN, Jay-Z ha sentenziato:
Cosa faccia la gente nella propria casa riguarda la loro vita privata, e si può scegliere di amare chi si ama. Tutto questo non è diverso dalla discriminazione contro i neri. Il no al matrimonio gay è una discriminazione pura e semplice. Credo che sia la cosa giusta da fare. Si tratta di persone, non di voti. E’ la cosa giusta da fare come esseri umani“.
Dichiarazioni attese, e a dir poco nette nel prendere posizione, quelle di Jay-Z, in passato più volte andato incontro a retorica omofoba di stampo rapper (testi di merda), ma per una volta dichiaratamente dalla parte GIUSTA. Quella dei diritti. Che fanno rima con matrimonio gay.

Domani è un altro giorno di Robb Cole: arriva il brano CONTRO l’omofobia

Pubblico direttamente il comunicato stampa (che è meglio).
A voi il compito di farvi un’opinione a riguardo:

Il brano contro l’omofobia per la giornata internazionale del 17 Maggio
In radio giovedì 17 Maggio con il Patrocinio di Arcigay.

Esce in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia del 17 Maggio “Domani è un altro giorno”, di Robb Cole, brano che contiene una chiara denuncia contro la discriminazione di genere, “sentimento” ancora presente nel nostro paese.
A tutte le radio è stato chiesto di collaborare a questa iniziativa trasmettendo in massa il brano nella giornata, per dare un forte e chiaro messaggio di protesta, “un basta all’omofobia” e la conseguente richiesta di leggi appropriate per combatterla.
Robb Cole cantante, cantautore, ballerino e designer, è un artista che già da anni si è affacciato sul mercato discografico. E’ la Svizzera la sua patria artistica.
Reperibile sulle più importanti piattaforme digitali, tra le quali iTunes, “Domani è un altro giorno”, è una cover del noto brano portato al successo da Viola Valentino. Robb insieme al suo produttore artistico Luca Venturi (lo stesso di Viola) ha pensato di riproporre questo brano in una chiave molto diversa, anzi possiamo dire “stravolgendolo”come già hanno potuto notare i molti fans dell’artista. Nella nuova versione diventa quindi un brano ballabile e rivolto ad un pubblico che ama la “dance” – un modo per portarlo anche in un mercato vivo come quello delle discoteche.
Robb Cole ci porta nel suo dolore raccontando in prima persona le impressioni e i sentimenti di un ragazzo picchiato dal branco, la musica è violenta, ripetitiva..”martellante” come si usa in ambito discoteca.
L’uscita del brano è accompagnata anche da un Videoclip, che vede Robb Cole nei panni di narratore in un parco e tante immagini di manifestazioni… di “Pride”. Un chiaro messaggio di protesta. Manifestare pacificamente è da sempre il modo di portare all’attenzione dei più un messaggio. Anche la musica fa la sua parte!
Robb Cole: -“Sono consapevole che e’ una questione delicata da affrontare, ma l’omofobia è un argomento che non dovrebbe più appartenere al 21 ° secolo, una vergogna per tutti” -
– “Sappiamo tutti che l’amore tra persone dello stesso sesso è sempre esistito ed esisterà sempre” -
Il singolo “Domani è un altro giorno” è il primo singolo estratto dal suo ultimo album, in uscita sempre nel mese di Maggio, a cui hanno collaborato ben otto produttori internazionali. L’album includerà due brani speciali realizzati con Marie Claire D’Ubaldo e Ivana Spagna e sarà distribuito da Edel Italia.
“Domani è un altro giorno” è stato Patrocinato dall’Arcigay, che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa e la produzione ha anche stabilito di devolvere una percentuale degli incassi, derivati dalla vendita, alla stessa Arcigay a favore di iniziative di sostegno.

 

Pierluigi Bersani parla di MATRIMONIO gay e spacca il centrosinistra

Mentre Obama viene eletto SANTO dai media americani ed Hollande ha PROMESSO il matrimonio gay in Francia, il centrosinistra italico tentenna.
Perché Pierluigi Bersani è finalmente tornato a parlare di MATRIMONIO OMOSESSUALE, dicendo SI’ ad una regolamentazione sulle UNIONI ma NO all’utilizzo del ‘termine’ matrimonio.
Intervistato da L’Unità, il leader del Partito Democratico ha ridato fiato all’argomento all’interno del suo stesso partito, tra chi applaude e chi giustamente ribatte:
Terrei fuori dal dibattito la parola matrimonio, che da noi comporta una discussione di natura costituzionale, al contrario di altri paesi. Tuttavia dobbiamo dare dignità e presidio giuridico alle convivenze stabili tra omosessuali perché il tema non può essere lasciato al far west”.
Queste le parole di Bersani, dichiaratamente, fastidiosamente e sfacciatamente BUGIARDE, perché in questo delirio di termini e opzioni la COSTITUZIONE, come ha riconosciuto la stessa Corte costituzionale con la sentenza n. 138/2010, non c’entra NULLA.
Immediate, come detto, le repliche ‘gay’ in arrivo dall’interno dello stesso Partito Democratico, firmate Anna Paola Concia ed Ivan Scalfarotto:
– «Il momento di decidere è adesso e il nostro impegno in tale senso è fondamentale. A questo punto, visto che in Commissione Giustizia alla Camera la discussione è iniziata e ci sono diverse proposte a firma di deputati del Partito democratico, ti chiedo una riunione urgente con la segreteria del partito, insieme ad Ettore Martinelli ed altri, per decidere quale di queste proposte di legge il Pd vuole sostenere in Commissione. Dobbiamo decidere con chiarezza quale modello giuridico scegliere e poi sostenerlo con tutta la convinzione necessaria, per portare a compimento una legge di civiltà che il nostro paese aspetta da trent’anni». CONCIA.
– «Se il problema è la parola matrimonio la soluzione ce la danno Londra e Berlino: mentre risolviamo il problema del nome facciamo una bella legge sulle unioni civili di contenuto perfettamente identico al matrimonio e poi del nome riparliamo quando avremo capito che il matrimonio gay è un problema solo sulle due sponde del Tevere. Quello che non sarebbe accettabile è una legge tipo quella sui Dico, dove le coppie non esistono e anzi le si considera così intrinsecamente instabili da riconoscere loro diritti solo dopo l’avvenuto passaggio di un certo periodo di tempo». SCALFAROTTO.


La triste verità, e dispiace dirlo, vede Pierluigi Bersani nuovamente scivolare su una clamorosa buccia di banana.
Perché mentre TUTTO il mondo dice SI’ ai M-A-T-R-I-M-O-N-I gay (come sempre CIVILI), il leader del PD italico TEME a tal punto il termine ‘matrimonio’  da non volerlo neanche ASSOCIARE al mondo omosessuale. Negando tra le altre cose alla stampa la VERA motivazione di cotante FOLLE scelta suicida, che non è costituzionale bensì platealmente VATICANA, e commettendo così un clamoroso autogoal.
Perché caro Pierluigi, se IO omosessuale VOGLIO sposare il mio amato compagno convolo a nozze.
E tu queste chiamale pure come cazzo vuoi.
Ma sempre di matrimonio stiamo parlando.
Svegliate il Partito Democratico, prima che Beppe Grillo faccia finta di interessarsi anche a questo argomento.

Newsweek celebra Barack Obama: è il primo Presidente gay

E la ‘beatificazione glbtq’ di Barack Obama, con tanto di aureola rainbow, prosegue.