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The Carrie Diaries – primo trailer per il prequel di Sex and the City

Ok.
Bestemmiamo.
Tutti in coro.
Perché non riuscirò MAI a ‘digerire’ questa inutile porcata.
Cosa diavolo è successo a Carrie prima che arrivassero Big, Samantha e l’osceno porro sul mento? Ma io NON lo voglio sapere, cribbio. NON ME NE FREGA UN CAZZO!

Glee stagione 4: parla Ryan Murphy

La terza stagione di Glee ci ha regalato solo pochi giorni fa una doppia puntata dalle mille emozioni.
Scritti da Dio (tralasciando il duo Perez Hilton/Lindsay Lohan), i due episodi sono riusciti ad unire i puntini di un primo ‘ciclo’ che il 22 maggio, con l’ultimissima puntata, si chiuderà ufficialmente.
Perché con l’assegnazione dei diplomi molti dei ragazzi abbandoneranno la scuola, per volare da altre parti.
Negli ultimi mesi ci sono state una marea di speculazioni a riguardo, su chi resta e chi andrà via, finalmente cancellate da Ryan Murphy, che ha parlato.
Il creatore della serie ha infatti confermato che ci saranno ‘due Glee in uno’.
Uno a Lima, Ohio, ed uno a New York.
Intervistato da Volture, Murphy ha confessato che l’intero cast sarà confermato, anche se non in pianta stabile.
Siamo una squadra, il succo del discorso, e chiunque vorrà tornare, anche solo per una toccata e fuga, potrà farlo.
Matthew Morrison, Jane Lynch, Jayma Mays, Amber Riley, Dianna Agron, Lea Michele, Chris Colfer, Naya Rivera, Kevin McHale e Cory Monteith si vedranno ANCHE nella quarta stagione, ma con pesi e presenze differenti.
Cory Monteith, Lea Michele e Chris Colfer, ad esempio, si trasferiranno a New York, e noi li seguiremo con loro. Uno spin-off interno all’originale, potremmo definirlo, per una doppia corsia tanto affascinante quanto rischiosa, soprattutto in fase di scrittura. Chi avrà sempre più spazio sarà Unique, novità transgender di queste ultime puntate che ha fatto furore, mentre tra le guest star di peso potrebbe entrare in scena lei, Sarah Jessica Parker. 22 gli episodi già programmati. Per una serie che necessita di un CAMBIO di marcia, ormai dichiaratamente dietro l’angolo.

Chord Overstreet e il pacco in GLEE (con The Edge of Glory)

Finalmente una tuta, finalmente Chord Overstreet, finalmente un MINIMO de pacco, per il doppio S-P-L-E-N-D-I-D-O puntatone QUASI finale di Glee andato in onda martedì sera negli States.  Con tanto di The Edge of Glory di Lady Gaga a completare l’opera. Sicuramente riuscita, aspettando il finalone del 22 maggio e soprattutto la quarta stagione

SMASH chiude con il botto – puntatone finale per Bombshell

Il puntatone finale che illumina una stella strabiliante come Katharine Mcphee.
Smash ha chiuso ufficialmente la sua prima stagione, a detta del sottoscritto SPLENDIDA (tra alti e bassi), concedendosi un saluto con i controcazzi.
Perché il musical dedicato a Marylin Monroe, che ha fatto da collante ai 15 episodi andati in onda, ha partorito l’ennesima canzone gioiello. Don’t Forget Me il titolo, per un trionfo recitativo e canoro che ci regala un’attrice strabiliante come Katharine Mcphee. Esplicito omaggio a Broadway e al magico mondo dei musical, SMASH ha avuto il merito di riportare in tv quella musica che incontra il teatro, concedendosi intrecci narrativi troppo spesso forzati ed ambigui, ma riuscendo costantemente a volare alto grazie a canzoni memorabili e ad un cast che statene certi farà follie ai prossimi Emmy Awards. Con la consapevolezza, ovviamente, che il prossimo anno bisognerà ingranare la marcia. E farci vedere questo cazzo di Bombshel.

Desperate Housewives: da disperate a milionarie – addio alle casalinghe

SOPIER! SPOILER! SPOILER! SOPIER! SPOILER! SPOILER!

8 stagioni.
Una prima trionfale, con pioggia di nomination agli Emmy e ai Golden Globes, a cui son seguite alcune evitabili, altre drammaticamente brutte, ed un’ultima finalmente decente, con tanto di doppio puntatone finale in grado di racchiudere le varie anime di una serie che ha lanciato nell’Olimpo televisivo 4 attrici fino ad 8 anni fa QUASI sconosciute. Che da disperate sono diventate ‘milionarie’.
Desperate Housewives ha finalmente conosciuto la parola FINE.
Finalmente ho scritto, e lo ribadisco, perché nelle ultime stagioni la qualità era scesa sempre più in basso, tra intrighi ridicoli e svolte surreali. Vedere Desperate Housewives era ormai diventato un OBBLIGO per molti di noi, talmente ‘abituati’ ed ‘affezionati’ a Gabrielle, Bree, Susan e Lynette da trascinare lo strazio all’infinito.
Quest’anno, con mia enorme sorpresa, il plot ha seguito una strada lineare, e sinceramente apprezzabile. Escluse alcune stronzate di scrittura, come la svolta porno di Bree, l’ottava stagione si è fatta vedere, riallacciando i fili con quelle passate e concedendosi un finale a più facce.
Commovente e perfettamente riuscita la prima parte, grazie all’omaggio alla mitica Karen McCluskey, inutilmente tendente al ‘giallo’ la seconda, con tanto di accennata idea ad un inesistente spin-off Wisteria Lane. Perché in quella cazzo di via, si sa, non ci si annoia mai.
Se il rapporto tra le 4 attrici protagoniste si è incrinato, con quella scassapalle di Teri Hatcher ufficialmente rimasta a casa durante il festone di produzione (godo), il loro conto in banca è clamorosamente lievitato.
Il 10 anni la loro fama si è infatti moltiplicata, tramutandole in DIVE di Hollywood da oggi a caccia di nuove avventure.
Perché l’epopea ideata da Marc Cherry, trasmessa in ben 153 paesi in tutto il mondo, ha trovato la parola fine. Con la consapevolezza che NO, NON MI MANCHERA’, ma comunque meritevole di una classifica assolutamente personale di CASALINGHE.
1) Lynette
2) Gabrielle
3) Bree
4) Edie Britt
5) Renee Perry
6) Katherine Mayfair
7) Susan Delfino (suka)

Mark Salling mostra il fisico su Twitter

Ma come. Via il crestino da mohicano, e niente VIA ai pantaloni? A Salling, ennamo…

Prime clip per The New Normal, serie tv gay firmata Ryan Murphy


Ve ne ho parlato solo pochi giorni fa
, ed ecco oggi arrivare le prime ‘clip’ inedite.
News in casa NBC con The New Normal, serie tv pensata e prodotta da Ryan Murphy. Scritto a quattro mani da Murphy e Ali Adler, The New Normal ruota attorno ad una coppia gay in cerca di una madre surrogata. Ad indossare i panni dei due protagonisti quel bonazzo di Justin Bartha ed Andrew Rannells, con Ellen Barkin splendida FUTURA nonna omofoba e razzista. Prime impressioni? CI PIACE.


Glee 3: torna Unique con Starships di Nicki Minaj

Il gran ritorno, atteso, dovuto.
Dopo la breve comparsata di metà aprile, Alex Newell, finalista del ‘talent’ Glee Project, è tornato ad indossare i panni di UNIQUE, primo personaggio transgender della storia della serie creata da Ryan Murphy. Nel doppio puntatone che andrà in onda il prossimo 15 maggio, Alex canta e balla Starships di Nicki Minaj, dimostrando la forza di un personaggio che STATENE CERTI si farà sentire, e soprattutto vedere, nella prossima stagione.

Barack Obama ha detto SI’ ai matrimoni gay per colpa di GLEE

E’ davvero lodevole che il Presidente ascolti il parere delle proprie figlie ma ci sono momenti in cui dovrebbe limitarsi a fare il padre. Sarebbe d’aiuto che lui spiegasse a Malia e Sasha che anche se i loro amici sono persone estremamente amorevoli non si possono cambiare secoli di storia sul matrimonio e lasciarsi trasportare da una serie tv“.
Così parlò Bristol Palin, figlia dell’ex candidata repubblicana Sarah Palin, dichiaratamente convinta che Barack Obama abbia detto SI’ ai matrimoni gay per COLPA delle FIGLIE e di GLEE.
Ovvero?
Malia e Sasha Obama sono PAZZE della serie tv creata da Ryan Muphy.
Glee è apertamente gay friendly, con giovani ragazzi che vivono la propria omosessualità alla luce del sole.
Glee -> Gay -> Malia/Sasha -> Obama = sì ai matrimoni gay.
E noi che vedevamo le stronzate della Santanché come INARRIVABILI.
Grazie Bristol. Ci hai clamorosamente smentito.

GLEE 3: Mark Salling in slip

A poche puntate dal termine della terza stagione, gli autori di Glee si sono finalmente ricordati di avere tra le mani un pezzo di marmo come Mark Salling. Da spogliare, finalmente, dopo tanto, troppo tempo. Paccozzo e slip alla Guerre Stellari in primo pianto per il buon Puck, sempre particolarmente stupido quanto affascinante, e finalmente senza vestiti. Anche se con una mutanda di troppo.