Cucumber, Banana e Tofu: arriva l’anti-Looking di Russell T. Davies

Condividi

Se in casa HBO siamo già arrivati alla 3° puntata della 2° stagione di Looking, in Uk, su Channel 4, è appena partita la ‘trilogia’ seriale di Russell T Davies, autore dello storico Queer as Folk.
Una nuova serie a tematica gay divisa in 3, seguendo quelli che sono gli stati dell’eccitazione maschile. Ovvero il TOFU (pene moscio), la BANANA (eccitato) e il CETRIOLO (il manganello superdotato). Primadonna della tripletta è Cucumber, serie classica da 45 minuti legata agli ‘adulti’ omosessuali, seguendo la storia tra il 46enne Henry (Vincent Franklin) e il suo fidanzato di lunga data Lance (Cyril Nri). A complicare il decennale fidanzamento dei due un tragico appuntamento con proposta di nozze che coinvolgerà una morte, un ménage à trois e due auto della polizia. Con Banana, invece, seguiamo gli stessi identici personaggi visti in Cocumber ma dal punto di vista adolescenziale, ovvero dagli occhi dei più giovani protagonisti. Taglio più da sit-com con durata da 20 minuti, ai quali far seguire la parte ‘documentaristica’ di Tofu, in cui Benjamin Cook va ad esplorare le varie manifestazioni del sesso intervistando i protagonisti di Cucumber, Banana e varie star del porno.
Vista la tripletta al suo debutto, va detto che Russell T Davies non ha certamente portato nulla di nuovo. Anzi.
Cucumber, Banana e Tofu potrebbero essere definiti l’anti Looking HBO.
Perché se la serie ideata da Michael Lannan ha portato in televisione un omosessuale fino ad oggi davvero mai visto sul piccolo schermo, perché normale nelle sue paure, nei suoi limiti, nel suo vivere la vita e persino nel suo essere semplicemente noioso, Russell T. Davies non ha fatto altro che cavalcare con forza un’immagine più ‘scontata’ e per molti persino più ‘rassicurante’. Perché sempre molto eccessiva, sboccata, sessualmente disinibita ed esplicita, più tagliente e cinica, distaccata e sentimentalmente poco affidabile. Un gay quasi ‘anni 90’, potremmo definirlo, tutt’altro che estintosi, intendiamoci, ma decisamente meno sfaccettato e rischioso rispetto a quello pennellato da Lannan. Questo non significa che Cucumber e Banana siano due prodotti cestinabili, anzi tutt’altro, perché in realtà molto divertenti e trascinati da un signor ritmo, con tanto di ‘doppio’ punto di vista che a lungo andare potrebbe rendere il tutto estremamente interessante, ma certo è che qualitativamente parlando, con Looking, la sfida appare decisamente persa.
Almeno al suo esordio.

Autore

Articoli correlati

Impostazioni privacy