Anche Antonella Clerici dice la sua su coppie di fatto e adozioni gay

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Dopo Lorella Cuccarini anche Antonella Clerici ha DOVUTO dire la sua su coppie di fatto e adozioni gay. Intervistata da Diva e Donna, Antonellina ha sentenziato: “trovo che sia giusto legalizzare la convivenza tra due persone dello stesso sesso, perché uno può così vantare dei diritti sull’altro, qualsiasi cosa accada, bella o brutta, proprio come avviene per una coppia etero. Non sono d’accordo, invece, sul matrimonio canonico, istituzione che anche a me ha portato sfortuna”. E fin qui ci siamo… e sull’adozione per i gay?: “per un proprio equilibrio personale e per una questione anche di natura, un figlio deve avere un padre e una madre. Su questo non transigo. E conosco tantissimi omosessuali che la pensano come me”.
E ci risiamo. La frase dell’anno “ho tanti amici gay che la pensano come me” è tornata a sventolare alta, in un trionfo di IGNORANZA che tocca ormai vette elevatissime.
Antonellina addirittura NON TRANSIGE, appellandosi alla NATURA, come se in NATURA non esistano figli dove il padre, o la madre, non ci sono, perchè morti, introvabili o semplicemente andati via prima della nascita del pargolo (che si ritroverebbe così a crescere O con un padre O con una madre… e allora, qui il problema non sussiste???).
Ora, visto che tanti (troppi) VIPS cominciano a dire la loro sull’adozione gay, attaccandosi alla STRONZATA del bisogno NATURALE di avere sia un padre che una madre per un figlio, qualcuno di questi potrebbe anche cominciare ad interessarsi agli studi (che esistono) sull’argomento, prima di sparare cagate. Tra i tanti c’è l’American Psychological Association che nel Luglio 2004 ha dichiarato:

non esiste alcuna prova scientifica che l’essere dei buoni genitori sia connesso all’orientamento sessuale dei genitori medesimi: genitori dello stesso sesso hanno la stessa probabilità di quelli eterosessuali di fornire ai loro figli un ambiente di crescita sano e favorevole. La ricerca ha dimostrato che la stabilità, lo sviluppo e la salute psicologica dei bambini non ha collegamento con l’orientamento sessuale dei genitori, e che i bambini allevati da coppie gay e lesbiche hanno la stessa probabilità di crescere bene quanto quelli allevati da coppie eterosessuali.

A sostenere questa tesi ci sono anche la Child Welfare League of America, la National Association of Social Workers, il North American Council on Adoptable Children, l’American Academy of Pediatrics e l’American Academy of Family Physicians. E ancora… uno studio dell’American Civil Liberties Union sottolinea come la maggior parte degli studi comparatisociologici indicano che i bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali siano “relativamente normali”. Quando si compara questi bambini con quelli di genitori eterosessuali, non si nota alcuna differenza “nelle valutazioni di popolarità, nell’adeguamento sociale, nei comportamenti di ruoli di genere, identità di genere, intelligenza, coscienza di sé, problemi emotivi, propensione al matrimonio e alla genitorialità, sviluppo morale, indipendenza, nelle funsioni del sé, nelle relazioni con gli oggetti o autostima”.
Capito cara Antonella, cara Carfagna, cara Cuccarini?
Qui solo una cosa NON si può PIU’ transigere… ovvero la vostra SFACCIATA ignoranza sull’argomento.

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