“Hollywood’s Gayest Straight Man”: Attitude incorona James Franco

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Un ‘riconoscimento’ curioso, quello partorito da Attitude nell’ultimo numero. Perché James Franco, a breve in sala con il gradevole Oz di Sam Raimi, è stato eletto “Hollywood’s Gayest Straight Man”. Della sua presunta omosessualità, d’altronde, si chiacchiera da anni. Lui non ha mai voluto realmente smentire i rumor sul suo conto, alimentando automaticamente la leggenda. Consapevolmente.
Una delle cose che è parte integrante della mia immagine pubblica è la questione della mia sessualità, e la cosa non mi dà minimamente fastidio. Non è mai andata via e non ho mai detto nulla a proposito. È un po’ parte di quello che faccio e di quello che non faccio. Gli artisti che conosco non hanno mai fatto coming out non perché hanno paura, ma perché sanno che farà male alle loro carriere. Il loro timore è quello di non ottenere più ruoli di etero nei film“.
Sacrosanta verità, purtroppo, in una Hollywood che non riesce proprio ad immaginare un omosessuale nei panni di Superman (ad esempio), per un Franco sempre più trasformista. Perché se con il disneyano Oz batte cassa, con titoli come Interior. Leather Bar e The Broken Tower spalanca le porte al cinema sperimentale ed esplicitamente gay. Perché Franco è così. Commerciale, a tratti  eccessivamente (per non dire forzatamente) d’autore, tanto bono e molto gay inside.

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