Se per Mario Monti i diritti dei gay vanno ‘rafforzati’…

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Vendola ha detto: possibile che i liberisti in economia non siano liberali nei diritti?”.”Io non sono liberista ma per un mercato con forti poteri pubblici che fanno rispettare le regole“.
Messo alle strette da una splendida Daria Bignardi (una donna da amare), Mario Monti ha mostrato all’Italia intera tutta la propria arretratezza culturale nel campo dei diritti, ieri sera, durante Le Invasioni Barbariche.
Girando attorno al problema, parlando da ‘tecnico’ anche con argomenti che grondano sangue e lacrime, tutti i giorni, in giro per l’Italia, a causa della crescente e strisciante omofobia.
Quindi non mette questi diritti nella sua agenda“, ha domandato Daria.
No“, ha risposto Monti. “Matrimonio e adozione? Li vedo più in là nel tempo“. Come se in Italia stessimo parlando di matrimoni (magara), e non su una legge contro le coppie di fatto e una contro l’omofobia. Ma il buttarla in caciara, ovviamente, fa gola a chi non ne vuol sentir parlare.
E allora Francia, Germania, Inghilterra, sia da destra che da sinistra?“, insiste la Bignardi. “In Francia si sono divisi“, ha inutilmente e stupidamente provato a difendersi il professore. “Sì ma Hollande prosegue sulla sua strada e mantiene quello che ha promesso“.
Ed è qui che Monti si è dovuto sbilanciare, gettando a terra la maschera della propria coalizione:
Non è una priorità del movimento politico a cui ho dato vita perché ho unito forze per creare le condizioni perché non ci sia più la disoccupazione giovanile” (occuparsi di diritti e anche di economia, a quanto pare, è impossibile). “Io sono per rafforzare i diritti civili delle coppie omosessuali. Bisogna fare dei passi avanti. Ci sono alcuni diritti, ne vorrei di più“.
Rafforzare? Avete letto bene (dal minuto 13 nel video). Qui anche la Bignardi è caduta dalle nuvole (esistono diritti civili per i gay in Italia?).
D’altronde come si può ‘rafforzare’ qualcosa se NON ESISTE quel qualcosa?

Perché i gay d’Italia, ad oggi, non esistono. Non per lo stato. Non siamo nulla, se non mucche da mungere in quanto a tasse da pagare.
Per il resto dobbiamo tacere, vivere la nostra condizione di diversi ed inferiori, e non rompere i coglioni.
Questo vorrebbe la Chiesa. Questo vorrebbe la destra berlusconiana, e anche questo vorrebbe la Lista Civica del professor Mario Monti.
Anche per questo motivo una futura alleanza con il CentroSinistra formato da Pd+Sel è pura fantascienza.
Un suicidio tattico e politico, sui cui Pier Luigi Bersani è clamorosamente scivolato nelle ultime 48 ore, a due settimane dal voto.
La scelta ‘o SEL o MONTI‘ non esiste, perché non può esistere una coalizione DESTRA-CentroSinistra.
Perché questo rappresenta Monti.
La Destra di Fini, e il centro bigotto ed appecorato ai voleri vaticani di Casini e Giovanardi.
Venirsi incontro per le GRANDI RIFORME sarà non solo possibile ma necessario, per poi fermarsi lì. Andare oltre sarà impossibile, ed ha ragione Nichi Vendola a mettere dei paletti inamovibili. L’harakiri tutt’altro che inedito di Bersani è stato ingenuo e scellerato, ma c’è tempo e modo per recuperare. Tutto sta nel tornare sulla retta via, che sa di sinistra. Di diritti e di eguaglianza. Perché dinanzi ad un ‘politico’ (ex tecnico) che millanta un ‘rafforzamento’ dei diritti gay, quando questi nel nostro retrogrado Paese semplicemente NON esistono, non possono che cadere le braccia.
Pier Luigi. Basta stupide e controproducenti aperture, che non fanno altro che favorire l’inutile listone Ingroia o il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Ci sono da vincere le elezioni. Insieme a Sel e a Nichi Vendola. Quindi andiamo a prendercele, anche in Senato, e che i montiani si fottano.

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