Monica Guerritore diventa Judy Garland a teatro: arriva END OF THE RAINBOW

Condividi

Dopo aver visto Loretta Goggi in Gypsy (lei bravissima ma musical davvero povero povero povero e di una lunghezza massacrante), ecco arrivare un’altra chicca teatrale che fa rima con ‘icone gay’.
Perché Monica Guerritore sarà Judy Garland nel musical biografico END OF THE RAINBOW, successo internazionale di Peter Quilter (Tony Award per la sua protagonista Tracie Bennett) che arriva finalmente in Italia, dopo il clamoroso successo a Broadway. Uno show che debutterà il 12 febbraio al Teatro Persiani di Recanati in anteprima nazionale, per poi spostarsi dal 19 febbraio al Teatro della Pergola di Firenze dove sarà atteso da New York anche l’autore.
Prodotto da Francesco Bellomo con Isola Ritrovata e diretto da Juan Diego Puerta Lopez, END OF THE RAINBOW racconta sei settimane nella vita della celebre attrice hollywoodiana pochi mesi prima della sua morte. E’ il Natale del 1968 e Judy Garland alloggia in una piccola Suite dell’Hotel Ritz Carlton al Centro di Londra. Con il suo amico pianista e compagno di tante avventure Anthony (Andrea Nicolini) e con il suo nuovo giovane amante Mickey Deans (Alessandro Riceci) si prepara per una serie di concerti nella capitale londinese. Ha 46 anni ed è decisa a tornare alla ribalta alla grande. I matrimoni falliti, i tentativi di suicidio, le dipendenze da alcol e farmaci sembrano lasciati definitivamente alle spalle, eppure…
Judy è innamorata pazza del suo giovane amante, è scoppiettante, folle, drammatica, stramba e tenerissima come solo una grande artista può essere ed è disperata come lo è una donna completamente sola nonostante i suoi innumerevoli amori. Tira avanti con quel che resta della sua voce e supplisce dando al pubblico la sua anima. La sua vita è la scena e lì canterà e morirà tra lustrini e paillettes”. “Ho cominciato dal niente una preparazione fisica che mi porterà a ballare e a cantare per la prima volta. Tre mesi di lezioni ogni giorno con il coreografo Gino Landi e la vocal coach Maria Grazia Fontana per entrare in un corpo e in una voce. Un’altra sfida per cercare di capire un’altra grande, luminosa e infelice donna
Queste le parole della Guerritore, pronta a vestire i panni di un’ICONA del movimento gay americano, da ‘omaggiare’ cantando 8 tra le sue più belle canzoni.
Per la trasposizione italiana dello spettacolo avremo gli arrangiamenti musicali di Marcello Sirignano, i costumi di Walter Azzini e le scene di Carmelo Giammello.
Nella seconda parte del 2013 e per buona parte del 2014 la VERA tournèe, dopo l’immancabile serie di anteprima.
Che dire.
Devo vederlo.

Autore

Articoli correlati

Impostazioni privacy