Berlusconi contestato a Napoli, mentre la libertà di stampa in Italia CROLLA!

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Seconda contestazione in pochi giorni per il nostro caro Premier che, alla facciaccia dei suoi fantomatici sondaggi, si è preso SONORI fischi e BUUUU fuori dal Teatro San Carlo di Napoli!
Tutto questo dopo la PAZZESCA puntata di Annozero di ieri, che ha finalmente svelato l’IMBROGLIO immondizia in Campania! Termovalizzatore attivato? Maddechè… forse se ne parlerà a gennaio, alla facciaccia dell’inaugurazione FARSA di un mese fa! Rifiuti spariti? Sì come no… che anche i napoletani se ne stiano accorgendo? Ma la domanda è… quando anche la STAMPA finirà per accorgersene? Secondo un rapporto, uscito proprio oggi e cheverrà presentato nei prossimi giorni, dalla Freedom House, organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt , l’Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa, sulla LIBERTA’ di STAMPA!
Motivi? La situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati.
Nell’annuale classifica di Freedom House, l’Italia va indietro come i gamberi, insieme a Israele, Taiwan e Hong Kong. «Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale). Le «peggiori»: Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea e Cuba.

Grazie Silvio.

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