Ciao Tommaso

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Fino ad un mese fa non sapevo nulla di lui.
Non ci siam mai visti, ne’ parlati, eppure Tommaso era riuscito a far breccia.
Perché vero, sincero, saggio, e consapevole di un destino che stava ormai bussando alla sua porta.
Mi chiese di partecipare a Mr. Sirenetto, per gioco, per sfida, anche se quasi ottantenne. Accettai con entusiasmo.
Mi ringraziò pubblicamente. Ed ora se n’è andato.
Tommaso non c’è più.
Si è spento, con il sorriso sulle labbra, come ha voluto farmi sapere sua figlia. Perché anche queste erano le sue ultime volontà.
Anche se il rapporto tra di voi era solo epistolare ci teneva molto sapesse quanto fosse divertito e felice di averla conosciuta e in questi anni letta. L’abbiamo seguito con il grande affetto meritato fino all’ultimo secondo, era consapevole stavolta di non potercela fare e ci ha abbandonati sorridendo. Mi permetto di ringraziarla per il felice gioco, occasione di ossigeno e svago dal dolore quotidiano per noi e soprattutto per lui“.
Non ci siamo mai visti ne’ parlati, se non via mail, come detto. Ma un velo di tristezza segnerà la mia giornata.
Ciao Tommaso.

Mi hai offerto una bella opportunità ed io l’ho semplicemente colta al volo. Il divertimento è stato assoluto ed anche mia figlia alla fine, leggendo i diversi commenti è felice di vedermi così allegro. Certo non essendo nato ieri mi aspettavo da te la più totale trasparenza nel pubblicare tutto e dal “pubblico” frasi dure e velenose. Quello che non mi sarei aspettato però è l’aver raccolto tante manifestazioni di affetto, ecco mi sembra un bel segnale riguardo ai giovani di cui si sente parlar sempre male. A loro vorrei con pacatezza dire che quando lo fui io giovane era la stessa identica cosa. Chi come me è in procinto di abbandonare la terra di solito è pervaso da un livore assoluto e francamente non credo che vecchiaia sia sinonimo di saggezza. E’ un luogo comune. Siamo governati, volenti o nolenti dai luoghi comuni ma il momento in cui avremmo la forza e la volontà di liberarcene ci sarà quel passaggio dell’umanità ad un livello superiore, cosa che auspico ma che non riuscirò purtroppo a vedere.
Tra i commenti uno di essi si chiedeva se avessi due ombelichi, è soddisfacente sapere abbia passato le immagini al microscopio, non attraggo che il mio compagno quindi la vanità ha preso per un secondo il sopravvento. Ebbene, desidererei averne anche tre se sapessi di potermi salvare ancora una volta dal cancro, non per mero egoismo ma per gli affetti che mi circondano. Io sono più che abituato all’idea di morire, loro non vogliono accettarlo ma fa parte dell’ordine naturale delle cose. L’importante è lasciare che di te si possa serbare un bel ricordo e grazie a questo oltrepassare almeno una generazione.
Le mie sono stupide parole messe in fila senza senso, lo capisco da solo però non è per vanità o per cercare di far conquiste che ho voluto gareggiare. Se avessi avuto modo e maniera di votare mi sarei scartato.
E’ essere imbecilli non vedere il deperimento del fisico, la cassa toracica gonfia, gli avambracci gelatinosi e cadenti ed altri problemi che arrivano con la raggiunta e superata maturità. Io ho voluto partecipare per livellare le apparenti ed insormontabili problematiche che tanti ragazzi e ragazze si fanno. Ho insegnato per trent’anni in una scuola superiore ed ancora oggi tengo svariati contatti con loro. Sai Federico che c’è gente che si priva del mare e del sole solo per il terrore di mettersi in costume da bagno ? Vivono reclusi in casa amputando lo stretto rapporto corpo-natura che dovrebbe forgiarli e garantire la necessaria energia vitale. Non mi dilungherò ma trovo sia da pazzi proibirsi il sole addosso anche se superiori ai duecento chili e infarciti di smagliature e cellulite. Tanto anche se foste “perfetti” non lo sareste mai per chi dovrà sempre dirvi qualcosa. E c’è spazio per chiunque e questi spazi cambieranno a seconda di come vi rapporterete a loro. La volontà di omologare il pianeta è indubbia però non fossilizzatevi, avere la mente libera è la conquista più bella.
E veniamo a te Federico, sei te il grande tra noi due, te che vedendo oltre hai avuto il valore di includermi tra i concorrenti, presentandomi senza falsi pietismi che disprezzo e mai ho tollerato.
“E’ una bella prigione , il mondo .” ( Shakespeare )
A breve si aprirà la mia gabbia e se sarò leggero lo dovrò in parte al tuo regalo.
Tommaso.

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