Carlo Giovanardi SHOCK: non ci fu nessun Olocausto gay

Condividi

L’Olocausto dei gay non c’e’ mai stato. C’è stata invece, questo si, una persecuzione dei gay. Ma per essere chiari di Olocausto ce n’e’ stato uno solo, ed stato è quello del popolo ebreo, anche dal punto di vista legislativo, normativo; tutti elementi che hanno costituito l’unicità di questo terribile dramma storico. L’Olocausto ha interessato il popolo ebraico. Poi ci sono stati da parte del Nazismo tutta una serie di azioni che hanno riguardato gli handicappati, i malati mentali, gli zingari, le popolazioni dell’est considerate popolazioni inferiori, i cattolici e gli evangelici che si opponevano al regime e anche i gay. Però ricordo anche che il movimento nazista era largamente rappresentato dai gay, perchè c’erano gay nazisti ai vertici del partito. L’Olocausto riguarda solo gli ebrei. Non c’è stato nessun Olocausto dei gay, ma solo una persecuzione di situazioni gay”.

Carlo Giovanardi è riuscito nella non invidiabile impresa di superarsi.
Intervistato dal solito Klaus Davi, il SENATORE Pdl ha deciso di osare l’inosabile, negando la realtà.
Perché l’Omocausto c’è stato (qui lo splendido documentario in italiano Paragraph 175). E’ esistito. Tra i 10,000 e i 600,000 omosessuali vennero internati nei campi di concentramento nazista tra il 1933 e il 1945. E non perché ebrei, ma perché gay. La maggior parte di questi morirono in quei campi, di fame, di stenti, per freddo, sotto tortura.
Oggi, 26 aprile 2012, la loro memoria è stata schifosamente infangata da un uomo che ha ormai perso la testa.
Perché qui l’omofobia strisciante ha toccato vette impensabili, umiliando la memoria di chi ha perso la vita SOLO e SOLTANTO perché omosessuale e arrivando ad incrociare persino il negazionismo.
E tutto questo per quale motivo? Per una pagina in più sul quotidiano del mattino e per un’intervista raggelante da aggiungere alla già infinita lista.
In qualsiasi paese civile occidentale un politico come Carlo Giovanardi verrebbe cacciato seduta stante dal Senato, e probabilmente espulso dal partito, con sincero imbarazzo e rapido agire. E invece il PDL di Angelino Alfano e Silvio Berlusconi cosa fa? Tace, sposando indirettamente un pensiero talmente inammissibile, gratuito, ingiustificato e schifosamente triste, da lasciare interdetti.

 

Autore

Articoli correlati

Impostazioni privacy