Il biopic Rai su Nada conquista 5.6 milioni di telespettatori e il 23% di share

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5.581.926 telespettatori, con il 23,15% di share.
La Bambina che non voleva Cantare, film tv Rai sull’adolescenza di Nada, ha stravinto la serata di ieri (doppiato Quo Vado? di Zalone, spolpato da Canale5), lasciando non pochi dubbi sulla confezione finale del progetto e sul suo senso. Per trattare un argomento delicato come la ‘depressione’, non c’era certamente bisogno di andare a scomodare la cantante e sua mamma. Vero è che il film nasce da un’autobiografia della stessa Nada, ma tutta la parte sulla cultura contadina comunista, sull’Italia dell’epoca, sul ruolo della donna in quel Bel Paese, ha lasciato l’amaro in bocca. Non a caso durante la visione mi son più volte detto, ma quanto sarebbe figa una serie tv Rai sul Festival di Sanremo?
Ogni stagione un decennio, ogni puntata una celebre rivalità.
Poi sottotrame, intrighi, ricostruzioni sopraffine, omaggi alla musica nazionale, dal Casino/Ariston alla società che cambia.
Parti con puntatone Nilla Pizzi e poi voli via, i diritti sono tuoi, ogni anno durante il Festival lanci la nuova stagione con i vari interpreti chiamati ad omaggiare il cantante di turno, diventerebbe un classico. Persa Eleonora Andreatta, andata a Netflix, affidatemi Rai Fiction, grazie.

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