‘Una voce per Padre Pio’, critiche sul programma di Rai1 per la scelta degli ospiti

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Ieri sera, 3 luglio 2024, è stata trasmessa su Rai uno la 25ª edizione di ‘Una voce per Padre Pio’, ma il programma è stato criticato per la scelta degli ospiti.

Ermal Meta

Ermal Meta – Spetteguless.it

E la 25ª edizione di ‘Una voce per Padre Pio’, programma condotto da Mara Venier e trasmesso su Rai1, è andato in onda ieri sera, 3 luglio 2024, ma il programma è stato criticato per la scelta degli ospiti.

La trasmissione, dedicato alla vita e alle opere del santo di Pietralcina, ha visto la partecipazione di svariati artisti del panorama musicale italiano.

Non sono mancate però le critiche da parte del pubblico sui social, in particolar modo sul social X. La serata ha offerto momenti di riflessione spirituale e varie performance artistiche di artisti come Al Bano, Orietta Berti, Rita Pavone, Fausto Leali, Raf, Ermal Meta, Virginio Marchioni, Mario Biondi, Manini e Jasmine Carrisi.

Molti spettatori hanno espresso la propria delusione per una scelta ripetitiva degli ospiti. Svariati commenti hanno sottolineato come il programma tende ad invitare sempre gli stessi ad artisti, considerati ‘troppo datati‘.

Questo, stando ai commenti sui social, ha reso la trasmissione meno interessante in particolare per i giovani. Infatti in molti si sono lamentati proprio della mancanza di novità e freschezza nel cast degli ospiti.

‘Una voce per Padre Pio’, cast datato: le lamentele social

A parte Maninni ed Ermal Meta, gli artisti presenti durante la trasmissione erano figure già ben note e frequentemente invitate durante le edizioni passate.

Ermal Meta comunque è stato particolarmente apprezzato dal pubblico per la sua eleganza e bravura. La serata inoltre ha visto anche momenti toccanti, come per esempio il ricordo di Oretta Berti di un pellegrinaggio con suo figlio Otis lungo 14 monasteri legati al cammino di Padre Pio.

Ermal Meta

Ermal Meta – Spetteguless.it

Nonostante le critiche quindi ‘Una voce per Padre Pio’ resta un appuntamento fisso ed amato da molti, capace di unire musica e spiritualità.

La sfida per gli organizzatori adesso sarà quella di rinnovare il format e rendere questo evento più inclusivo e variegato, per evitare di incorrere nuovamente nelle stesse critiche.

L’evento comunque ha mantenuto il suo obiettivo, ovvero quello di celebrare la figura di padre Pio, toccando il cuore di svariati telespettatori ricordando una tradizione sia storica che culturale molto importante.

Resta ora da vedere se durante le prossime edizioni ci sarà un cambiamento per quanto riguarda la selezione degli ospiti proprio per cercare di rispondere alle richieste di un pubblico che desidera novità e diversità artistica.

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