“Sapete come mi chiamavano? ” Vasco Rossi e la confessione choc

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Lascia tutti senza parole l’ultima confessione di Vasco Rossi il quale ha raccontato un aneddoto che appartiene al suo passato. Ecco di cosa si tratta.

Cantante Vasco Rossi

Vasco Rossi, ecco cos’ha rivelato- Spetteguless.it

In occasione di una sua intervista al Corriere della sera, Vasco Rossi si è raccontato come non ha mai fatto, ripercorrendo ciò che gli è accaduto diversi anni fa, facendo così un bel salto nel passato. Ma qual è stata la rivelazione che ha lasciato di stucco tutti i suoi fan? Scopriamolo insieme nel testo che segue.

La confessione di Vasco Rossi sul suo passato

Vasco Rossi è uno di quei cantanti che, nonostante abbia fatto il suo esordio da diversi decenni, è ancora in grado di riempire lo stadio di San Siro. Infatti si tratta di un qualcosa che è stato in grado di fare per sette date consecutive.

Di fronte ai microfoni del Corriere della Sera, il rocker di Zocca ha voluto rilasciare un’intervista molto approfondita. In quest’occasione ha fatto un salto nel passato ritornando alla sua infanzia e riportando la mente al suo primo ricordo: “Il mio primo ricordo? La noia. Sono seduto al tavolo della cucina, e mi annoio. Ero un bambino solo. Volevo un fratellino con cui giocare. Vasco è il nome del compagno di prigionia di mio padre che gli salvò la vita. Mio padre tornò dal lager che pesava 35 chili“.

Il cantante continua così raccontando alcuni dettagli del padre, Giovanni Carlo il quale all’epoca lavorava come camionista. L’uomo perse la vita a 56 anni nel momento in cui stava facendo manovra tra i silos del Porto.

Nel momento in cui Vasco Rossi andò a prenderlo, sentì che qualcosa dentro di sé era cambiato “Papà era un combattente, aveva detto no ai nazisti. È entrata dentro di me una forza che prima non avevo, e che si è fusa con la malinconia, la gioia, l’amore per la musica di mia madre. E mi sono detto: qui non si scherza più. Qui mi gioco tutto. Mi rischio la vita”.

rocker di Zocca

La rivelazione del Rocker di Zocca- Spetteguless.it

Nell’intervista c’è stato spazio anche per i sentimenti, non solo per quelli positivi ma anche per quelli negativi. È lo stesso Vasco Rossi infatti a ricordare che egli non è soltanto molto amato ma anche molto odiato. Un sentimento che secondo lui provano i benpensanti e i perbenisti.

Ed è a questo riguardo che fa una rivelazione che nessuno mai avrebbe creduto ” Mi sputavano addosso per strada. Mi definivano il drogato. Il capro espiatorio dei primi Anni 80. Il diretto responsabile della diffusione degli stupefacenti perché, secondo loro, le mie canzoni spingevano all’uso della droga. E per decenni me l’hanno rinfacciato, una cosa che succede solo in Italia: nessuno si permetterebbe di trattare da drogato, che so, Paul McCartney o Keith Richards”.

Insomma, nessuno mai avrebbe creduto che Vasco Rossi si ritrovava a fare i conti con tanto odio nei suoi confronti. Nonostante ciò, nel mese di giugno sarà in grado di riempire per sette volte lo stato di San Siro.

E così quest’anno il celebre cantante si sarà esibito per ben 36 concerti all’interno dello stadio più grande d’Italia. Un traguardo molto importante al punto che lui stesso definisce come un bel record, proprio come se avesse portato a casa la vittoria di 36 scudetti “Forse meriterei una Coppa dei Campioni…”.

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