Stranizza d’amuri, il trailer del sorprendente e importante esordio alla regia di Giuseppe Fiorello

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Dopo 25 anni di fiction Beppe Fiorello ha finalmente trovato un modo per sorprendere, in qualità di regista.
Stranizza d’Amuri, suo debutto dietro la macchina da presa, è una gran bella sorpresa, cruda, delicata e registicamente ispirata, che plana su un Paese costretto a dover sopportare rigurgiti fascisti stracolmi di odio.
43 anni dopo i fatti di Giarre, con due ragazzi uccisi solo e soltanto perché si amavano, quell’Italia accecata dall’omofobia fortunatamente non esiste più, se non fosse per quei nostalgici di destra che non riescono ad accettarlo, minoranza nel Paese e maggioranza di governo. Molto semplicemente li obbligheremo a farlo.
Al cinema da giovedì 23 marzo, Stranizza d’Amuri è una storia di un’amicizia e di un amore senza tempo, mai consumato e per sempre ricordato.
Ambientato tra Noto, Marzamemi, Ferla, Buscemi, Priolo e Pachino, il film è interpretato da Gabriele Pizzurro e Samuele Segreto, ballerino attualmente in gara ad Amici di Maria, bravissimi nel dare forma ad un sentimento da tutti osteggiato.
Al loro fianco Fabrizia Sacchi e Simona Malato nei ruoli delle rispettive madri, e Antonio De Matteo, ovvero Lino di Mare Fuori.
Stranizza d’Amuri è anche una canzone di Franco Battiato, il titolo del film è un omaggio al Maestro siciliano la cui musica è grande protagonista del film.
Stranizza d’Amuri è dedicato a Giorgio e Antonio, vittime del delitto di Giarre, avvenuto nel 1980 in provincia di Catania. Poco dopo, a Palermo, prese vita l’Arcigay, proprio come risposta a quel duplice delitto.
Stranizza d’amuri è ambientato nell’estate del 1982, in una calda Sicilia che freme per la Nazionale Italiana ai Mondiali di calcio. Due adolescenti, Gianni e Nino, si scontrano con i rispettivi motorini lungo una strada di campagna. Dallo scontro nasce una profonda amicizia, ma anche qualcosa di più, qualcosa che non viene visto di buon occhio dalle famiglie e dai ragazzi del paese. Coraggiosi e affamati di vita, Gianni e Nino non si curano dei pregiudizi, delle dicerie e vivono liberamente. Una libertà che gli altri non comprendono e non sono disposti ad accettare…

 

 

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