Mean Girls diventa maggiorenne, 18 anni fa l’uscita al cinema

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Il 19 aprile del 2004 Mark S. Waters usciva in premiere in un solo cinema di Hollywood con un gioiello della commedia americana del nuovo millennio.
Mean Girls, cult LGBT da 18 anni a questa parte, scritto da Tina Fey e interpretato da Lindsay Lohan, Rachel McAdams e Amanda Seyfried.
Incassati 129 milioni di dollari in tutto il mondo dopo esserne costati appena 17, il cinico, cattivo, demenziale ed esilarante Mean Girls è da subito diventato un vero e proprio classico, con un sequel orrendo del 2011 mai visto in sala, tanto dall’essere stato disconosciuto, e un sequel ufficiale da anni nelle fantasie di Lindsay, nel frattempo come attrice fallita e presto risorta grazie a Netflix.

Cady Heron si è trasferita da poco, dall’Africa, in una cittadina nei pressi di Chicago. Ben presto si rende conto di quanto sia dura la vita sociale per un’adolescente al liceo di North Shore e le cose si complicano ulteriormente quando si innamora di Aaron Samuels, l’ex fidanzato della ragazza più popolare della scuola, Regina George, detta anche l’Ape Regina. Tra le due ragazze inizia una sfida all’ultimo sangue che coinvolgerà tutti gli alunni del liceo…

Questa la trama dell’iconica pellicola, che ha visto negli anni Jonathan Bennett e  Daniel Franzese fare ufficialmente coming out e andare incontro ad un’acclamata versione musical a Broadway, a breve adattata per il grande schermo dalla stessa Tina Fey.

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