Jacopo Tissi lascia il teatro Bolshoi di Mosca: “Nessuna guerra può essere giustificata”

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“È difficile trovare le parole in questi giorni, tutti i momenti che ho vissuto fino ad ora e i tanti pensieri che mi girano per la testa. Sono scioccato da questa situazione che ci ha colpito da un giorno all’altro e, onestamente, per il momento, mi ritrovo impossibilitato a continuare la mia carriera a Mosca.
Non riesco a descrivere quanto sia stato triste per me lasciare i miei insegnanti, i miei colleghi e amici; persone speciali che mi hanno fatto crescere come artista e come persona a cui sono e sarò sempre grato. Come essere umano provo empatia verso tutte le persone e le loro famiglie che stanno soffrendo.
Nessuna guerra può essere giustificata. Mai. E io sarò sempre contro ogni tipo di violenza. Non possiamo lasciare che l’odio si diffonda, anzi, il nostro mondo dovrebbe essere pieno di armonia, pace, comprensione e rispetto. Spero davvero e prego che tutte le guerre e sofferenze cessino al più presto”.

Così l’italiano Jacopo Tissi, da pochi mesi primo ballerino al Bolshoi di Mosca, ha annunciato le sue dimissioni dinanzi all’invasione ucraina voluta da Vladimir Putin. Parole che arrivano dopo le dimissioni del direttore del Bolshoi, Tugan Sokhiev, avvenute ieri.

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