Lady Gaga e le mejo sparate per promuovere ‘House of Gucci’ e vincere l’Oscar

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1. Quando ha rivelato di essere stata attaccata da un esercito di mosche mentre interpretava Patrizia Gucci: “Sapevo che dovevo dirle addio: sciami di mosche continuavano a inseguirmi e ho iniziato davvero a credere che li avesse mandati lei”.

2. Quando ha detto di aver scritto un’intera biografia di 80 pagine di Patrizia per prepararsi al ruolo: “Ho scritto io stesso una biografia di 80 pagine su di lei, ed è stato qualcosa su cui ho lavorato, per avere il suo passato dentro di me.”

3. Quando temeva che Patrizia l’avrebbe uccisa: “Mi sono chiesta per tutto il tempo, quando ero in Italia, se [Patrizia] si sarebbe fatta viva… Voglio dire, è fuori di prigione”.

4. Quando ha confessato di aver avuto bisogno di un’infermiera psichiatrica sul set: “Ho avuto una psichiatra sul set del film. Sentivo di doverlo fare. Mi faceva sentire più al sicuro. Questo perché ero continuamente Patrizia Reggiani. Parlavo con il suo accento. Anche quando stavo parlando di cose che non erano legate al film, facevo finta che Maurizio (Adam Driver) mi stesse aspettando in fondo alle scale. Stavo ancora vivendo la mia vita, ma come lei. Gli attori non dovrebbero spingersi fino a quel limite. Ho fatto dei pezzi d’arte estremi nel corso di tutta la mia carriera, mettendo a disposizione dell’arte il corpo e la mia mente. Sento una certa tristezza mentre dico queste cose”.

5. Quando ha avuto difficoltà psicologiche per entrare nel personaggio: “Vivevo e parlavo come Reggiani, oppure ero sul set. Sono uscita un giorno per una passeggiata. Non facevo una passeggiata da due mesi e sono andata nel panico. Pensavo di essere sul set di un film. Sono caduta a pezzi”. “Quando dico che non sono uscito dal personaggio, in parte non è stato per scelta”. “Ridley mi diceva, ‘Non voglio che tu ne esca traumatizzata’”. “E io ho risposto: ‘Lo sono già”. Le riprese del film per Gaga sono state estenuanti: “Ansia, fatica, trauma, esaurimento, impegno e amore. Ti svegli, vomiti, vai sul set e vomiti di nuovo”.

Anche solo per l’inventiva, e il coraggio di arrivare a dirne così tante, datele st’Oscar benedetto come miglior attrice protagonista.

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