Intervista Adele ma NON ha ascoltato il suo album. Bufera sul giornalista australiano, che chiede scusa

Condividi

Matt Doran di Channel 7 News ha avuto l’onore di un’intervista esclusiva con ADELE da 1 milione di dollari australiani (£ 533.900), che includeva i diritti di streaming per il suo speciale televisivo One Night Only. Era prevista come l’unica intervista tv australiana di Adele per il lancio di 30.
Volato nel Regno Unito, e dinanzi ad un’Adele sbalordita e infastidita, Matt Doran ha ammesso di non aver ascoltato 30, suo ultimo disco. Apriti cielo.
La Sony ha bloccato la messa in onda dell’intervista e Matt Doran è stato travolto da scherno e insulti sui social.
Nella giornata di ieri, nel corso del programma Weekend Surprise, Doran ha ammesso di essersi meritato la merda ricevuta, chiedendo scusa e riconoscendo “totalmente” il proprio errore.
Doran ha detto di aver perso un’e-mail contenente un’anteprima del disco.

“Ho fatto il terribile errore di presumere che non ci sarebbe stata data una copia in anteprima di questo album perché la nostra intervista doveva andare in onda prima che fosse pubblicato l’album, che era considerato segretissimo. Il giorno dopo essere atterrati a Londra è arrivata un’e-mail da Sony, non menzionava Adele ma conteneva un link al suo album. La verità genuina, mortale, con la mano sul cuore è che me la sono persa. L’e-mail più importante che abbia mai perso in vita mia”.

Doran ha smentito anche i rumor che parlavano di un’Adele talmente furiosa dall’aver abbandonato l’intervista.
Non sarebbe così. A suo dire, l’intervista è durata “straordinaria” e “almeno metà dell’intervista si è concentrata esattamente sulla nuova musica”.
“Abbiamo parlato del paradosso dell’artista più famosa del mondo ma odiare la fama”. “Abbiamo anche discusso a lungo del concetto di pura arte, della maestosità della voce di Adele, di come debba essere sentire quel suono uscire dalla propria bocca”.
Doran ha descritto la cantante come “profonda”, “divertente“, durante i 29 minuti in cui ha avuto modo di parlarle. “Ad Adele, dico che non ti avrei mai consapevolmente mancato di rispetto non ascoltando deliberatamente il tuo lavoro“. Nel dubbio, nessuno mai vedrà quei 29 minuti di intervista.

Autore

Articoli correlati

Impostazioni privacy