Fedez batte il Codacons, per il pm “aveva il diritto di criticare”

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Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il pubblico ministero Francesca Gentilini ha chiesto l’archiviazione per Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, dall’accusa di diffamazione sollevata nei suoi confronti dal Codacons.
La lunga e surreale battaglia giudiziaria sarebbe quindi arrivata ad un punto di arrivo. Fedez aveva accusato il Codacons di voler “bloccare tutte le raccolte fondi private” contro il Coronavirus.
Il pm milanese ha spiegato che il Codacons «in modo assai confuso, contorto e per certi aspetti non aderente agli stessi fatti allegati o dedotti», riteneva di «essere stato offeso» dalle dichiarazioni fatte dal rapper in un video postato su Instagram. Video che a loro dire aveva sottoposto l’associazione ad una «vera e propria gogna mediatica».
Il Codacons aveva parlato di un’estrapolazione da parte di Fedez, ma a detta del pm così non è stato.
Carlo Rienzi, presidente del Codacons, aveva accusato i Ferragnez di aver «fatto derubare i cittadini di 200- 400 mila euro» che «dovranno restituire». Ma i due non hanno mai incassato nulla. «Informazioni non corrette», sottolinea il pm, perché ignoravano «totalmente il fatto» che Gofundme aveva già deciso di versare «il ricavato ad alcuni ospedali della Lombardia».
L’accusa di Fedez era “tutt’altro che peregrina“, conclude Francesca Gentilini. Insomma, querela inammissibile e Codacons che potrà ora opporsi alla richiesta di archiviazione.
Dopo l’Ambrogino d’Oro, la copertina di Vanity Fair di oggi e la videochiamata a sorpresa di ieri di Silvio Berlusconi, una settimana d’oro per i Ferragnez.

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