“70 anni e non sono ancora una signora”, tanti auguri Loredana Bertè

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70 anni e non sentirli. Decisamente.
Il 20 settembre del 1950, 3 anni dopo la sorella Mimì, a Bagnara Calabra nasceva Loredana Bertè, colonna della musica italiana degli ultimi 50 anni.

 

17 album in studio, 5 album dal vivo, 2 EP e 3 raccolte ufficiali, con quasi 10 milioni di dischi venduti, un Festivalbar vinto, cinque Vota la voce, un Disco per l’estate, tre Wind Music Awards e due RTL Power Hits, con 11 partecipazioni a Sanremo e un podio scippato, nel 2019, con la travolgente Cosa ti aspetti da me.

Voce incredibile, gambe lunghissime, trasformismo perenne, sempre straordinariamente avanti rispetto ai suoi tempi, Loredana è nata e risorta una miriade di volte, diventando mito praticamente da subito. Nel 1975 il primo decollo con ‘Sei bellissima’, per poi non fermarsi più.
Dedicato‘, ‘E la luna bussò’, ‘In Alto Mare‘, ‘Non sono una signora‘, ‘Re’ (con il pancione all’Ariston), ‘Io’, negli anni ’70 e ’80 dà il meglio di sè. Poi il matrimonio con Björn Borg, il duetto sanremese con la sorella Mia, la sua morte, il litigio con Renato Zero, Music Farm, il rilancio con Babybertè, le ospitate tv, Amici di Maria, la resurrezione con Amici non ne ho… ma amiche sì! e LiBerté, il trionfo popolare a Sanremo 2019 e ora un nuovo disco, atteso nel 2021.

70 anni e non sentirli.
Non è ancora una signora, è semplicemente Loredana Bertè.

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