I miei film del 2019, la TOP10

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10) Copia Originale di Marielle Heller ex-aequo Noi di Jordan Peele: il primo una piacevolissima sorpresa, perché mai nessuno avrebbe potuto immaginare una Melissa McCarthy tanto brava; il secondo una straordinaria conferma, perché dopo l’Oscar vinto con il sopravvalutato Get Out, Peele rilancia con coraggio grazie ad un film molto più ambizioso e stratificato.


9) Burning – L’Amore Brucia di Lee Chang-dong ex-aequo Border – Creature di confine di Ali Abbasi: da una parte l’ipnotico fascino del cinema coreano, sempre più pressante, dall’altra la seducente forza del cinema svedese, sempre più intrigante e in questo caso travolgente nella sua dichiarata e fieramente ostentata stranezza.


8) L’Ufficiale e la Spia di Roman Polański: 86 anni e non sentirli, pura scuola di classicità e robustezza cinematografica.


7) The Farewell di Lulu Wang: probabilmente lo script più esilarante e originale dell’anno. Si ride, ci si commuove, e quanta bravura nei protagonisti.


6) Joker di Todd Phillips: potente, immediatamente iconico, film spartiacque dal punto di vista dei cinecomic, e con un Phoenix monumentale.


5) C’era una Volta… a Hollywood di Quentin Tarantino: la riscrittura della storia attraverso il genio di un autore a cui nulla si può davvero più chiedere.


4) Dolor y Gloria di Pedro Almodovar: l’8/2 di un regista che dopo 40 anni è arrivato al suo culmine. Elegante, commovente e personalissimo diario di bordo di un gigante.


3) La favorita di Yorgos Lanthimos ex-aequo Marriage Story di Noah Baumbach: ovvero l’unico vero miglior film del 2018, arrivato in Italia solo nel 2019, e l’unico vero scandalo di Venezia 2019, essendo tornato a casa a mani vuote. Eppure Noah, Adam, Scarlett e Laura hanno dato vita ad un film meraviglioso.


2) The Irishman di Martin Scorsese: il capolavoro definitivo del più grande regista vivente. Ogni altra parola è superflua.


1) Parasite di Bong Joon-ho: uno, nessuno e centomila film insieme. L’inattaccabile folgorazione di quest’annata, per qualità di scrittura, potenza della messa in scena e forza recitativa. Praticamente perfetto.

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