Jane Fonda e la prigione: “ho usato il maglione come cuscino e il cappotto come coperta”

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Non era una prigione e non era una normale cella. Era una cella d’attesa per le persone che aspettano di ricevere sentenza. Le condizioni non erano buone per le mie vecchia ossa, non mi hanno permesso di portare nulla dentro, ma sono stata furba: ho indossato tanti strati di roba. Avevo un maglione che ho potuto usare come cuscino e un cappotto come materasso e coperta.
Gli attivisti del clima stanno facendo queste proteste pacifiche da 40 anni. Stiamo scrivendo articoli, stiamo facendo discorsi, stiamo mettendo in luce i fatti per la popolazione americana e i politici, e stiamo marciando e protestando pacificamente, mentre l’industria dei combustibili fossili sta causando sempre più danni a noi e all’ambiente, e al futuro dei nostri giovani, quindi dobbiamo accelerare il passo e abbracciare la disubbidienza civile, il che significa rischiare di essere arrestati, perché questo richiederà sempre più gente nelle strade, sempre più azione.

Così Jane Fonda, via The View, ha per la prima volta parlato dei suoi 4 arresti in un mese, confermando ovviamente che venerdì, puntuale, sarà di nuovo in piazza. C’è il 5° fermo che l’attende.
Mitologica Jane.

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